Panorama non fa pane (?)

Panorama non fa pane (?)

P1080714Le notizie che si leggono quotidianamente riguardo il nostro paese (laddove ancora se ne leggono, ossia, principalmente, su Minturnet e su pochi altri organi, che ancora fanno informazione puntuale sul nostro comune) ben di rado sono capaci di regalarci gioie e soddisfazioni: il pericolo della mega-antenna sul lungomare; il problema dello smaltimento dei rifiuti; la spiaggia spesso utilizzata come discarica naturale; il mare che si presenta talvolta già sporco in primavera, ecc. ecc. problemi e guai che finiscono, a poco a poco, per tramortire le speranze, per piegare alla forza dell’abitudine anche gli animi più coriacei. E, sia ben chiaro, se il tenore delle notizie è questo, non è certo colpa di chi queste notizie le dà, ma è, semplicemente, la natura delle cose ad essere di questo tipo. E tale natura di cose va (o andrebbe) raccontata da chi fa informazione.

Di cose belle, comunque, nel nostro territorio ce ne sono ancora molte. Si riconducono principalmente ai doni che Madre Natura ci ha elargito a piene mani, regalandoci un paesaggio e un clima da sogno. Il fatto di avere queste “cose” sempre sotto il naso ha fatto in modo di creare una sorta di intorpidimento dei sensi, di abitudine pure al bello, tanto da darlo per scontato. “Panorama non fa pane” si dice giustamente. Ma, tra l’averlo e il non averlo un panorama così, a parità di condizioni, preferisco di gran lunga averlo.

Penso che Minturno potrebbe in realtà trasformare, almeno parzialmente, il panorama in pane. Il primo passo per questo cambiamento potrebbe essere rappresentato proprio dal risveglio di questi sensi intorpiditi. La costa, colpita da molti atti di barbarie, è sicuramente ancora bellissima. Ma così è anche l’entroterra rurale del nostro paese.

Ecco, sul blog Famiglie in Gamba ho riscoperto un percorso che potrebbe essere reinventato come sentiero escursionistico e per mountain bike. Magari accendendo un nuovo, piccolo filone di iniziative, capace a sua volta pure di creare occupazione e sviluppo. Cerchiamo di immaginare come potrebbe essere bella una campagna capace di accogliere una parte dei turisti interessati alle bellezze della costa: cerchiamo di immaginare come potrebbero beneficiarne piccoli centri come Pulcherini, Tufo o Santa Maria; soprattutto il primo, ormai mezzo spopolato. Campi che ora sono incolti e abbandonati potrebbero rappresentare un nuovo tipo di risorsa economica, oltre che una ricchezza per il fisico e per lo spirito. Se “la bellezza salverà il mondo”, perché non potrebbe farlo un pochino anche con Minturno?
Marco Tarantino

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