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La Metropolitana del Golfo, un progetto per migliorare la viabilità del sud pontino

La Metropolitana del Golfo, un progetto per migliorare la viabilità del sud pontino

La Littorina Gaeta-Formia

La Littorina Gaeta-Formia

Si è tenuto mercoledì 9 aprile il primo convegno sulla “Metropolitana del Golfo”. Scenario dell’evento la sede del Consorzio di Sviluppo Industriale sito nella zona di Bevano a Gaeta. La scelta della sede non è stata casuale. Il Presidente del Consorzio, l’avvocato Salvatore Forte, infatti è uno dei maggiori sostenitori dell’iniziativa. Il convegno, moderato dal giornalista de “Il Messaggero” Antonello Fronzuto, è stato organizzato dal costituendo comitato presieduto dall’ing. Guido Guinderi. Relatori sono stati l’avv. Salvatore Forte, l’ing. Guido Guinderi e il sig. Luigi De Crescenzo e non sono mancati interventi da parte di qualche astante interessato a vedere concretizzare un progetto di cui se ne parla da tempo e da tempo, però, accantonato per chissà quali interessi e motivazioni pur essendo un progetto a tutto vantaggio per l’intero territorio del sud pontino. L’avv. Salvatore Forte ha più volte rimarcato quanto poco, in termini economici, servirebbe a vedere rifiorire una ferrovia oramai in disuso dal 1981.

La “Metropolitana del Golfo” farebbe da conduttore diretto tra i comuni di Gaeta, Formia e Minturno. Sono vari gli aspetti positivi ed i vantaggi che l’attivazione della metropolitana porterebbe alle nostre cittadine. Verrebbe messo in funzione un treno del tipo “Minuetto” che è un mezzo ibrido, alimentato cioè elettricamente ed a gasolio, della capienza di duecentocinquanta passeggeri atto anche al trasporto di biciclette. Rimarco che la scelta della sede del convegno non è stata casuale anche perché Bevano ha un’importanza strategica da un punto di vista logistico.

A Bevano, infatti, è già stata realizzata qualche anno addietro una piccola stazione lasciata poi in abbandono e non completata per storno dei fondi da destinare all’opera, ma basterebbero pochi spiccioli per terminare l’incompiuto e renderla fruibile al pubblico. Sempre a Bevano COTRAL ha situato il deposito dei propri mezzi ed è pronta a trasformare il deposito in capolinea ed hub di smistamento per gli utenti diretti in vari comuni limitrofi, perché COTRAL non è concorrente, ma partner del progetto “Metropolitana del Golfo”. Sempre a Bevano è stata realizzata una superficie d’atterraggio per elicotteri.

Ancora Bevano ha visto negli ultimi anni migliorare il sistema viario venendo collegata in modo più fruibile per i mezzi pesanti alla zona industriale e portuale della città di Gaeta. Bevano, però, non sarebbe l’unica stazione nel territorio gaetano. Si parla di Bevano perché è già quasi pronta a diventare un polo ferroviario, ma il progetto prevede la ricostruzione della tratta Bevano-Gaeta Centrale così come delle fermate intermedie Formia-Casa del Sole e Formia-Penitro oltre che alle stazioni centrali di Formia e Minturno. Formia-Casa del Sole perché la famiglia Costa ha già messo a disposizione ben 5000 metri di terreno per realizzare una piccola stazione alle spalle dell’omonima clinica e Formia-Penitro perché quella zona che un tempo era una campagna quasi disabitata ora è un’amena zona residenziale ed una fiorente, ed in continuo sviluppo, zona industriale. Questi sono le motivazioni logistiche esposte in modo molto concentrato ed ora vado ad esporre altri vantaggi di natura più pratica seppur brevemente poiché i dettagli di tutta l’opera verranno illustrati nelle sedi più appropriate ed in modo più dettagliato e tecnico dall’arte oratoria dei relatori.

I primi a trarre vantaggio se la “Metropolitana del Golfo” fosse posta in essere sarebbero i pendolari. Non sarebbero più costretti a percorrere chilometri per arrivare alle stazioni di Formia o di Itri per prendere i rispettivi treni, ma potrebbero farlo direttamente a Bevano percorrendo un tratto di pochi minuti ed avendo a disposizione una vasta area adibita a parcheggio per collocare le proprie vetture in tutta tranquillità. E sappiamo bene quanto durante la stagione estiva la tratta viaria Gaeta Formia diviene impercorribile in tempi rapidi!! Anche i nostri turisti trarrebbero vantaggio dall’utilizzo della metropolitana. Avrebbero la possibilità, scendendo alla stazione di Bevano, di prendere un bus navetta per andare sul litorale di S. Agostino e recarsi, invece, sulle spiagge di Serapo scendendo alla stazione di Gaeta Centrale.

Non è da sottovalutare il vantaggio ecologico: togliendo gran parte delle vetture transitanti sulle strade si avrebbe un notevole calo del livello d’inquinamento. Ricordiamo che “Minuetto” ha la capacità di trasportare duecentocinquanta passeggeri a corsa. Lascio ai lettori l’onere di calcolare quante automobili in meno si avrebbero in circolazione con l’enorme vantaggio per i nostri polmoni! Rimanendo nell’ambito ecologista sappiamo che esiste un comitato promotore della pista ciclabile che andrebbe a sovrapporsi alla rotaia.

Conosciamo i vantaggi e l’importanza di una pista ciclabile ed i vantaggi dell’andare in bicicletta, ma chiediamo al comitato di riflettere sulla loro idea. Perché mai bisognerebbe interrare una rotaia già esistente e per la quale sono stati spesi soldi pubblici per riportarla in funzione? Sarebbe più logico spendere i pochi spiccioli necessari per ultimare la tratta e così da non rendere vani gli investimenti fatti in passato e concretare un’opera di pubblica e di non poca utilità. La pista ciclabile si potrebbe realizzare in un percorso alternativo anche evitando i tratti di galleria che, invece, s’incontrerebbero percorrendo la linea ferrata. Di aspetti importanti e punti cardine ve ne sarebbero tanti altri, ma come già detto, rimando i dettagli alle sedi più appropriate.

Invito, però, i lettori interessati a visitare la pagina Facebook FERROVIA FORMIA GAETA e ad inviare e-mail con suggerimenti e segnalazioni all’indirizzo ferroviaformiagaeta@virgilio.it. Il comitato promotore sarà inoltre presente allo Yacht Med Festival presso lo stand del Consorzio Sviluppo Industriale. Il comitato è aperto a tutti coloro che nutrano interesse nei confronti del progetto e vogliano dare un supporto all’iniziativa.
Francesca Ferrucci

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