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Rifiuti, lavoratori senza stipendio: pronti allo sciopero. L’ASA non prorogherà l’appalto con il Comune di Minturno

Rifiuti, lavoratori senza stipendio: pronti allo sciopero. L’ASA non prorogherà l’appalto con il Comune di Minturno

ASASi prepara una giornata di sciopero per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Domani mattina, infatti, i 37 operatori ecologici di Minturno potrebbero incrociare le braccia e non svolgere il servizio. Le ragioni, manco a dirlo, sono sempre le stesse da anni: il mancato pagamento degli stipendi. In questo caso, quello relativo al mese di marzo, che doveva essere erogato il 10 aprile. È stato deciso che domani mattina, alle 5, orario di apertura del cantiere presso l’ex deposito Asia, in località Parchi, seguirà una riunione per valutare il da farsi. In particolare, lo sciopero partirà soltanto se tutti e 37 i lavoratori aderiranno. Secondo quanto si apprende, più della metà degli operatori sarebbe propensa a scioperare per dare un segnale chiaro non solo all’ASA ma anche all’amministrazione comunale. Questo perché la ditta non viene pagata da gennaio ed è in attesa di ricevere ben tre mesi di arretrati. A questi si aggiunge anche il computo dei servizi svolti in più da settembre ad oggi in seguito alla riorganizzazione dovuta al sequestro degli scarrabili operato dalla Guardia di Finanza. È pur vero che la ditta ha un fondo di garanzia con il quale dovrebbe garantire comunque gli stipendi ai lavoratori. Ma così non sta accadendo, alla stessa maniera di quanto avveniva con l’azienda precedente: la Ego Eco. Insomma, cambiano le ditte ma restano i problemi di sempre. Ad ogni modo, si tratta di una situazione critica, che sta mettendo in ginocchio le famiglie dei lavoratori, molte delle quali vivono con un solo stipendio. E si aggiungono anche altri problemi, come per esempio la continuità del servizio di raccolta. Infatti, l’ASA ha deciso di lasciare e di non prorogare più il contratto d’appalto, in scadenza il prossimo 24 aprile, cedendo quindi il passo all’altra azienda consorziata con il CNS di Bologna, vincitore della gara, ovvero la 29 Giugno. Sulle ragioni non è dato sapere, anche se è facile immaginare che siano connesse alle condizioni in cui versa l’ex deposito Asia, non a norma e ancora sotto sequestro, che ha portato non solo al sequestro degli scarrabili ma anche a tre denunce per reati ambientali. Comunque, il passaggio di testimone potrebbe causare dei problemi alla raccolta dei rifiuti, in quanto verrebbero sostituiti i mezzi e bisognerà quindi riorganizzare completamente il servizio. Un lavoro non facile visti i tempi ristretti e l’approssimarsi delle festività pasquali.
Giuseppe Mallozzi

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