• Home »
  • Politica »
  • Il PSI lascia la maggioranza: il delegato Vittorio Supino rassegna le dimissioni e critica l’operato del sindaco Graziano
Il PSI lascia la maggioranza: il delegato Vittorio Supino rassegna le dimissioni e critica l’operato del sindaco Graziano

Il PSI lascia la maggioranza: il delegato Vittorio Supino rassegna le dimissioni e critica l’operato del sindaco Graziano

Vittorio Supino con Aristide Galasso durante le elezioni comunali del 2012

Vittorio Supino con Aristide Galasso durante le elezioni comunali del 2012

Si stacca un altro pezzo dalla maggioranza, seppur dall’esterno. Vittorio Supino, in qualità di Membro della Segreteria Provinciale PSI Latina e responsabile Sezione Minturno, ha infatti rassegnato le dimissioni di delegato al Volontariato, Solidarietà e Attività di Supporto. Le ragioni sono tutte strettamente politiche e critiche verso l’operato del sindaco di Minturno, Paolo Graziano, di questi due anni di amministrazione. Una lunga lettera, quella di Supino, che analizza dapprima la scelta fatta dal Partito Socialista di appoggiare la candidatura di Graziano e poi tutto ciò che ne è seguito, compresa la defenestrazione dell’assessore Aristide Galasso, che si era candidato proprio nelle file del Psi alle ultime elezioni regionali.

“Carissimo Sindaco – scrive Supino – a circa due anni dalla Tua elezione è giunto il momento di un bilancio relativo al rapporto di collaborazione avviato in campagna elettorale. Tu sai che la nostra scelta di campo fu motivata dalla stima sulla persona piuttosto che l’appartenenza ad uno schieramento politico. Sai anche che tale scelta fu accettata e sostenuta dalla Segreteria Nazionale e Regionale del PSI testimoniata dalla partecipazione al convegno da noi organizzato in sostegno alla Tua candidatura ed alla sottoscrizione del programma di governo. Da questo, e non dal nostro risultato elettorale che, nonostante l’impegno profuso ad ogni livello, fu inferiore alle attese, anche se riteniamo che l’assidua presenza di tanti compagni socialisti alle manifestazioni elettorali aiutò a orientare la gente a votare il tuo meritato successo e favorì anche l’aumento del peso elettorale dell’intera coalizione. Per tutto questo ci aspettavamo un rapporto di collaborazione costruttivo, continuo e di pari dignità tra le tre componenti della coalizione”.

“Gli eventi successivi alla Tua nomina a Sindaco – prosegue la lettera – raccontano, purtroppo, di un susseguirsi di mancate opportunità di collaborazione e di confronto alle quali avremmo potuto e dovuto partecipare. Nessun incontro tra le componenti che sottoscrissero il Tuo programma hai mai convocato né tantomeno ci hai interpellato ogni qualvolta vi erano importanti decisioni legate al Tuo mandato. Ad oggi, poi, le forze politiche rappresentate in Consiglio sono profondamente diverse da quelle che sostennero la Tua candidatura e che ottennero il consenso degli elettori.

La nomina di due nostri candidati ad incaricati del Sindaco pensavamo fosse un modo per consolidare la partecipazione alla gestione amministrativa e politica del Comune. Di fatto, però, a tali incarichi non è stato mai dato valore esecutivo. Per i nostri compagni, inoltre, non sono mai state previste o create le condizioni di presentare un resoconto dell’attività svolta con la loro assidua presenza nella sede comunale.

Tutto questo è stato vissuto con disagio dai socialisti, soprattutto per la loro esclusione dai momenti politici di consultazione sulle scelte per la città e sull’attuazione del programma, anzi si è appalesato come un’azione politica poco attenta, se non contraria, alla parte socialista, soprattutto dopo che il dott. Aristide Galasso, accettò la candidatura alle elezioni Regionali nelle liste del PSI. La decisione di revocare le deleghe al Dott. Galasso, non condivisa dai socialisti, prova chiaramente quanto andiamo affermando.

È quindi con profondo rammarico che siamo portati a pensare che il comportamento nei confronti della parte socialista, che pur ha dato il suo contributo nella campagna elettorale, non tenga conto del valore della storia dei socialisti, né delle idee e delle potenzialità delle persone, né dello spirito che ha guidato la nostra alleanza.

Riteniamo, di conseguenza, necessario comunicarti di non sentirci più vincolati a quel patto che credevamo stipulato su principi che vanno al di là dell’appartenenza a liste o partiti. Considera perciò questa comunicazione come formale dichiarazione di uscita del nostro Partito dalla coalizione che sostenne la Tua elezione. Contestualmente – conclude Vittorio Supino – Ti comunico la rinuncia all’incarico da Te conferito al sottoscritto. Al Sindaco auguriamo migliori fortune. All’amico Paolo auguriamo salute e serenità”.

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share