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Commercio abusivo, la protesta dei bagnanti. Chiesti maggiori controlli sulle spiagge

Commercio abusivo, la protesta dei bagnanti. Chiesti maggiori controlli sulle spiagge

Un "Vu Cumprà" sulla spiaggia

Un "Vu Cumprà" sulla spiaggia

La stagione estiva è appena iniziata e gli extracomunitari sono arrivati in massa sulla spiaggia del litorale di Scauri e Marina di Minturno. Da giorni si notano delle vere e proprie processioni di «vu cumprà» che vendono di tutto; dagli orologi ai giocattoli, dai vestiti alla bigiotteria. Prodotti che i venditori cercano di piazzare passando tra i vari ombrelloni e scatenando, come è successo ieri, anche le proteste di coloro che scendono a mare per riposarsi. Infatti alcuni di loro, ieri mattina, si sono rivolti al titolare di uno stabilimento balneare di Marina di Minturno, chiedendo un intervento.

«Non abbiamo protestato – hanno detto – perché ce l’abbiamo con i venditori ambulanti stranieri e questo non deve farci passare per razzisti. Per carità. Ma non è possibile che in tre ore che siamo stati vicino all’ombrellone siano passati decine e decine di questi ‘commercianti ambulanti’. E’ un continuo andirivieni e ogni volta dobbiamo dire ‘no grazie’; e mentre la gran parte di loro se ne va, altri chiedono un euro per il panino o insistono affinché compriamo qualcosa. Cosa succederà a luglio ed agosto?».

La mattina i «vu cumprà» arrivano quasi tutti dalla Campania, con auto private e treni. Basta andare alla stazione di Minturno Scauri dopo le otto e dai treni scendono numerosi venditori di varie razze, tra cui anche degli orientali, che poi a piedi si recano in spiaggia. Altri invece si fermano con le loro auto sul lungomare, scaricano la merce ed iniziano a vendere per tutto il giorno sulla spiaggia.

«Comprendiamo tutte le esigenze e le necessità – hanno concluso i bagnanti che hanno voluto segnalare il caso al nostro giornale – ma forse sarebbero opportuni interventi tesi a ridurre il fenomeno, perché sradicarlo del tutto è molto difficile. Certo se i controlli fossero continui e non ‘una tantum’ i risultati sarebbero diversi, ma chiediamo alle autorità preposte di intervenire, perché altrimenti la situazione rischia veramente di aggravarsi ancora di più».

Fonte: Latina Oggi

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