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Rifiuti, rientrato lo stato di agitazione. I netturbini tornano al lavoro già nel pomeriggio

Rifiuti, rientrato lo stato di agitazione. I netturbini tornano al lavoro già nel pomeriggio

ASARientrato lo stato di agitazione dei 37 operatori ecologici di Minturno. In mattinata, infatti, il sindaco Paolo Graziano, accompagnato dagli assessori Luca Salvatore e Vincenzo Fedele, ha incontrato i lavoratori nel cantiere dell’ex deposito Asia e li ha convinti a non proseguire con la protesta, che in questi giorni ha determinato lo stato di degrado che stiamo assistendo su tutto il territorio. L’amministrazione ha dato le dovute garanzie. I netturbini, quindi, dimostrando senso civico, nel pomeriggio – esattamente dalle 14,30 – eseguiranno un primo servizio di svuotamento dei cassonetti che proseguirà con un servizio speciale anche domani. Ma non è finita, purtroppo. Il sindaco ha contattato direttamente l’azienda, intimando di nuovo a proseguire il servizio e soprattutto a pagare gli operatori ecologici. La non ottemperanza dell’ordinanza emessa ieri mattina, che intimava il ripristino del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, è stata segnalata sia alla Prefettura che alla Procura della Repubblica di Latina. Insomma, sembra che questa volta la giunta si sia finalmente decisa a usare il polso duro versa la ditta che, attraverso l’arma del ricatto, non pagando gli stipendi ai lavoratori vuole costringere il Comune a erogare i servizi extra nella somma richiesta: ovvero 37mila euro al mese per sei mesi, ovvero 220mila euro. Come è noto, per l’ufficio igiene non sarebbe veritiera e quindi si stanno svolgendo i calcoli per arrivare alle giuste somme spettanti. Lunedì seguirà un nuovo vertice con l’azienda per addivenire a un accordo, che si spera sia definitivo. Da parte sua l’assessore all’igiene Luca Salvatore dichiara che “sicuramente questo stato di cose non continuerà” e non nasconde che pssa prendere una “decisione drastica”, ovvero la recessione anticipata del contratto in proroga per inadempienza nel servizio, in quanto non vengono pagati gli operai. “Purtroppo il Comune non può pagare direttamente i lavoratori – spiega l’assessore Salvatore – ma possiamo fare in modo di cambiare le cose. Non è escluso che verrà chiamata un’altra azienda per togliere i rifiuti da terra, decurtando la spesa dal mensile da pagare all’ASA”.
Giuseppe Mallozzi

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