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L’ASA si nega e i rifiuti si accumulano. Prossimo l’affidamento del servizio a un’altra ditta

L’ASA si nega e i rifiuti si accumulano. Prossimo l’affidamento del servizio a un’altra ditta

Rifiuti abbandonati al parcheggio del Cimitero di Minturno

Rifiuti abbandonati al parcheggio del Cimitero di Minturno

Rifiuti a quintali per le strade. Davvero troppi da gestire con i pochi mezzi che l’ASA ha a disposizione e con un personale con il morale sotto le scarpe, che attende il pagamento di ben due mensilità. Un’emergenza che su al palazzo comunale comincia a diventare davvero preoccupante. E probabilmente più di qualcuno pensa che forse sarebbe stato meglio continuare con la Ego Eco, visto che il termine del contratto d’appalto era il 2015. A conti fatti, la situazione resta la medesima di qualche anno fa, con l’aggravante del risarcimento milionario chiesto dall’azienda di Vittorio Ciummo in discussione al Tribunale di Cassino e oltre 30mila euro di spese legali già pagate dal Comune per l’avvio della risoluzione del contratto e la costituzione in giudizio.

L’assessore all’igiene, Luca Salvatore, ha il suo bel da fare per stare dietro a tutto e per cercare di tutelare gli interessi dei lavoratori. In mattinata era prevista una riunione con i sindacati, di cui si attende l’esito, mentre a quella di ieri l’ASA non si è nemmeno presentata. Tra le ipotesi per superare l’attuale drammatica situazione quella di affidare il servizio a un’altra ditta (che possibilmente abbia già un centro di trasferenza a disposizione) e di decurtare gli importi all’ASA stessa. Addirittura di procedere ad uno scioglimento anticipato del contratto, attualmente in proroga di un mese dopo l’altra di tre mesi, che comunque scadrebbe tra una ventina di giorni. Perché i rifiuti, nonostante i 37 operatori ecologici siano tornati in servizio dopo due giorni di agitazione, continuano ad ammucchiarsi e lo stato di degrado in cui versa la città è sotto gli occhi dei cittadini.

La situazione dei mancati pagamenti all’ASA da parte del Comune è stata al centro della visita degli agenti della Guardia di Finanza di Formia, che ieri mattina si sono recati presso l’ufficio igiene. I militari, infatti, hanno chiesto la documentazione riguardante proprio la regolarità della situazione del Comune nei confronti dell’ASA.

Netturbini in sciopero

Netturbini in sciopero

La ditta ha già ricevuto i due mesi di gennaio e febbraio, circa 440mila euro, ma mancano marzo e aprile. Per il mese di marzo l’ASA non ha ancora consegnato agli uffici il Durc, il documento che attesta la regolarità contributiva dei lavoratori, senza il quale l’Ente non può procedere all’erogazione del corrispettivo. A questo si aggiungono i conteggi sui servizi extra che l’azienda di Cisterna chiede al Comune in seguito all’indisponibilità degli scarrabili, posti sotto sequestro a settembre dalle Fiamme Gialle, che hanno costretto i camion della ditta ad effettuare frequenti viaggi alla discarica di Colfelice. L’ASA, come abbiamo già scritto in precedenza su Minturnet, chiede in aggiunta 37mila euro al mese per sei mesi, per un totale di 220mila euro. Proprio questa contesa tra le parti ha determinato il mancato pagamento dei 37 lavoratori, che attendono ben due stipendi.

In poche parole, per costringere il Comune a pagare, l’ASA si rivale sui propri dipendenti. Da parte sua, l’ufficio igiene richiede alla ditta di quantificare nel dettaglio i costi extra del servizio, visto che sono stati presentati dei conteggi in maniera piuttosto generica. Ad oggi, l’ASA non avrebbe ancora risposto all’amministrazione comunale e continua a farsi negare, vedi pure la riunione di ieri.

Senza contare poi che l’azienda non ha a disposizione una regolare isola ecologica, di cui abbiamo già scritto su Minturnet. Il deposito ex Asia è stato affidato dall’amministrazione comunale quando era ancora sotto sequestro; l’isola ecologica temporanea di Recillo è buona solo per ingombranti, materiale di risulta e Raee perché troppo piccola per i mezzi della raccolta differenziata.

Un cane che si morde la coda. Intanto i cittadini pagano e pure profumatamente un servizio di raccolta dei rifiuti che a Minturno non ha mai funzionato a dovere.
Giuseppe Mallozzi

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