Speranze per i 35 ex Lsu, rientreranno nel bacino della Regione Lazio

Speranze per i 35 ex Lsu, rientreranno nel bacino della Regione Lazio

Gli ex LSU al consiglio comunale

Gli ex LSU al consiglio comunale

Buone notizie per i 35 ex Lsu del Comune di Minturno, che – come si ricorderà – hanno terminato il servizio presso l’Ente lo scorso 30 aprile in seguito al licenziamento sopravvenuto per l’annullamento degli atti, in autotutela, che hanno comportato il decadimento delle procedure di stabilizzazione. Ieri pomeriggio, infatti, si è tenuto un incontro presso la Regione Lazio nel quale è stato spiegato che rientreranno in un bacino previsto da una convenzione sottoscritta tra la Pisana e il Ministero del Lavoro. All’importante riunione con tutti i Comuni laziali interessati dalla situazione dei lavoratori socialmente utili, erano presenti per Minturno il sindaco Paolo Graziano e gli assessori al bilancio Gianfranco Colacicco e al personale Vincenzo Fedele. Assente per motivi di salute il consigliere di opposizione Raffaele Chianese.

I funzionari regionali hanno dato piena rassicurazione sul bacino che verrà riaperto agli inizi di giugno, quindi già dal prossimo mese gli ex dipendenti comunali potranno entrare in servizio. Ogni lavoratore, di cui gli uffici regionali hanno già acquisito la documentazione, potrà contare su un indennizzo di circa 600 euro al mese, che non intaccherà le casse comunali. Sarà inoltre stilata una graduatoria a cui i diversi Comuni, a loro domanda, potranno attingere e, per tramite dei centri per l’impiego e seguendo il più possibile criteri di prossimità territoriale, i diversi lavoratori verranno riassegnati ai servizi richiesti. Inoltre, certificata la graduatoria dei lavoratori Lsu, coloro che non vorranno aderire a questo progetto avranno la possibilità fino al 31 dicembre 2014 di fare istanza di fuoriuscita volontaria incentivata dal bacino a fronte di un contributo una tantum. La convenzione di riapertura del bacino Lsu, al momento, ha un orizzonte temporale fino al 31 dicembre 2015, ma c’è l’impegno e la volontà della Regione Lazio affinché il bacino resti in vigore fino a completo svuotamento dello stesso.

Per quanto riguarda, inoltre, le convenzioni stipulate nel 2010 e nel 2011, la Regione Lazio procederà già la prossima settimana al loro annullamento, in autotutela, come già ha fatto il Comune di Minturno. Una procedura, questa, che servirà a difendersi da eventuali ricorsi dei lavoratori.

E se da una parte per i lavoratori arrivano notizie in qualche modo positive, non lo sono invece per il Comune di Minturno, che dovrà andare avanti con la battaglia legale per ottenere la somma di circa un milione e 300mila euro anticipati per pagare gli stipendi ai 35 ex dipendenti. Ieri mattina è stato ribadito che la Regione non ha alcuna intenzione a riconoscerli. Secondo quanto si apprende, la Pisana non concederà alcuna restituzione in quelle situazioni dove si riscontra il tempo indeterminato (così come avvenuto a Minturno, con l’amministrazione Galasso prima e il commissario prefettizio dopo), in quanto le vecchie convenzioni prevedevano una stabilizzazione a tempo determinato. L’attenzione, dunque, è tutta rivolta all’esito dell’udienza del decreto ingiuntivo.

Della situazione degli ex Lsu si discuterà al consiglio comunale straordinario fissato per il 23 maggio, alle ore 19,30, in seguito alla mozione presentata dalla minoranza.
Giuseppe Mallozzi

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