Elezioni europee 2014, il bilancio del Partito Democratico di Minturno

Elezioni europee 2014, il bilancio del Partito Democratico di Minturno

Un gazebo del PD

Un gazebo del PD

Il voto alle europee ha sovvertito il rapporto di forze tra i partiti a livello nazionale, ma per ciò che ci riguarda, anche a livello provinciale e comunale.In provincia il partito democratico per la prima volta in trenta anni diventa il partito più votato. Nel nostro comune il Pd ,inchiodato da lustri di strapotere del centro destra a 1800 voti, sale per la prima volta a circa 2300 consensi diventando il secondo partito ad una incollatura da Forza Italia, nonostante i consensi ottenuti dal Movimento 5 Stelle. Una larga parte dei consensi del PD sono andati al partito senza preferenze, ciononostante i nostri elettori hanno fornito un robusto viatico di preferenze sopratutto ai candidati che hanno partecipato ai confronti con i cittadini organizzati dal locale circolo PD.

Tra i più premiati la Bonafè con 528 preferenze Gualtieri 413, ma non è mancato il sostegno a Bettini (188), a Sassoli (220), a Danti (236), a De Angelis (188) e Costa (180). Il circolo PD legge questo successo elettorale come certamente trainato dal carisma leaderistico di Renzi ma declinato e strutturato in un partito radicato sul territorio in grado di intercettare e dare voce al sentire dei cittadini.

Insomma il successo di Renzi è di aver compreso che le idee innovative di un leader si realizzano solo se camminano sulle gambe di un grande partito,tanto più vitale ,quanto più animato al suo interno da confronto di idee. Consideriamo questo successo elettorale come punto di partenza per rivitalizzare l’azione di stimolo e di critica alla amministrazione comunale,che continua ad inanellare criticità  ed inadeguatezze in un lungo elenco, sancito dalla attribuzione della bandiera nera al nostro comune.

A tal proposito è doveroso rammentare che qualche mese fa il partito democratico nella speranza di contribuire alla soluzione del problema dei rifiuti solidi urbani riunì intorno ad un tavolo i rappresentanti di quasi tutti i comuni del sud pontino. La proposta era di  gestire la raccolta insieme a Formia e poi in consorzio con gli altri comuni attraverso la gestione diretta. Era la soluzione che avrebbe ridotto le tasse a carico dei cittadini ed avrebbe definitivamente azzerato i dubbi che gravano tutti i contratti di appalto a società di servizi. La proposta fu snobbata senza neanche verificarne la fattibilità che comunque contava sulla disponibilità concreta del sindaco di Formia. E i cittadini pagano!

Il coordinatore PD Minturno Franco Esposito

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