Nucleare, è giallo sugli appalti della Sogin

Nucleare, è giallo sugli appalti della Sogin

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

E’ giallo appalti alla Sogin: secondo quanto riferisce il settimanale Il Punto oggi in edicola, un’indagine interna alla società di gestione degli impianti nucleari sta ricostruendo le modalità che portarono all’assegnazione dei lavori per la realizzazione del deposito temporaneo di scorie nucleari D2 di Saluggia a una società di Avellino. I lavori per la nuova struttura, che sono in fortissimo ritardo, sono stati aspramente criticati dall’Ispra, che ha lamentato come alcune pareti in cemento siano state realizzate in modo talmente difettoso che, presumibilmente, sarà necessario abbatterle e costruirle ex-novo.

Il settimanale, diretto da Alessandro Cicero ed Antonio Pitoni, indaga anche su un altro appalto del valore di quasi 5 milioni di euro sui servizi di revisione e verifica della strumentazione di radioprotezione e di laboratorio utilizzata per il controllo dei materiali provenienti da attività di disattivazione delle centrali e degli impianti Sogin. Lavori che dovevano essere svolti, in particolare, nelle quattro centrali nucleari di Trino, Caorso, Latina e Garigliano.

Si tratta di un appalto, affidato alla società campana Ibsl, in buona parte già bocciato dal Tar Lazio per “violazione e falsa applicazione del codice dei contratti pubblici”. Secondo quanto riferisce ancora il Punto, la centrale campana sarebbe al centro di un altro intrigo, con i lavori di bonifica di alcuni rifiuti radioattivi bloccati di recente dall’Ispra, che non aveva (e a oggi ancora non ha) autorizzato queste attività. Lavori che hanno permesso a Sogin di incassare un bonus economico dall’Autorità per il gas e l’energia nel 2010.

Fonte: Agenzia Parlamentare

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