Rifiuti, nuova inchiesta sulla Ego Eco: quattro indagati

Rifiuti, nuova inchiesta sulla Ego Eco: quattro indagati

Ego Eco

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Non è passata ancora la bufera dell’interdittiva antimafia alla Ecocar, l’azienda che attualmente sta gestendo il servizio di raccolta e smaltimento per il Comune di Minturno con un appalto temporaneo di sei mesi, che arriva un’altra “tegola” sulla casa comunale. Il secondo filone di indagine sulla Ego Eco, che segue le risultanze che hanno portato al processo con la condanna di nove persone, sembra aver chiuso il cerchio e ci sono ben quattro persone iscritte nel registro degli indagati. Si tratta dei dipendenti comunali Maurizio Fiore e Salvatore Martone, che hanno svolto rispettivamente i ruoli di responsabile del servizio igiene e responsabile del servizio, Liberato De Simone quale dipendente della Ego Eco e capocantiere presso il deposito ex Asia e Vittorio Ciummo, l’amministratore della ditta di Cassino. Gli ultimi due hanno già subito una condanna in primo grado nel maxi processo andato in scena l’anno scorso presso il Tribunale di Latina. Per i quattro indagati è giunta questa mattina la notifica per l’elezione di domicilio e la conseguente nomina dei difensori di fiducia. L’inchiesta, portata avanti dalla Procura della Repubblica di Latina, è stata condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Giuseppe Miliano. Sotto la lente d’ingrandimento della magistratura la gestione Ego Eco, risalente all’annualità 2012-2013, fino allo scioglimento del contratto avvenuto alla fine di luglio dello scorso anno, quando vi furono anche i sequestri delle campane che non erano ancora state rimosse dall’azienda di Cassino. Ancora non sono noti i reati, anche se è facile immaginare che possano essere legati alla precedente inchiesta: truffa ai danni dello Stato e frode in appalti pubblici, a vario titolo.
Giuseppe Mallozzi

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