Liberare il Garigliano dalla sabbia: l’iter resta difficile

Liberare il Garigliano dalla sabbia: l’iter resta difficile

Insabbiamento foce del Garigliano

Insabbiamento foce del Garigliano

La barriera di sabbia che si è formata (a causa delle correnti) alla foce del fiume Garigliano, è diventata quasi inattraversabile, proprio per la presenza della massa di rena che causa l’insabbiamento dei natanti. Ieri si è tenuto un summit alla sede dell’Ardis di Roma, al quale hanno partecipato, tra gli altri, esponenti dell’Autorità di bacino, Provincia, Comune di Minturno, Regione. Per rimuovere la sabbia, facendola rimanere nel letto del fiume servono autorizzazioni di Autorità di bacino, Ministeri Ambiente e Trasporti, che certamente non arriverebbero nei tempi utili per permettere il regolare svolgimento dell’attività nautica sul Garigliano.

Il sindaco di Minturno Paolo Graziano ha chiesto di accelerare i tempi, magari con la creazione di un corridoio di passaggio, che consenta il transito, senza danni alle carene, delle imbarcazioni. La soluzione migliore e più celere è quella relativa alla presentazione di un piccolo progetto di Comune, Provincia e Autorità di bacino, rappresentata dall’ingegner Corbelli.

«Ho chiesto – ha detto Graziano – un intervento immediato, ma dovremo informare tutti gli enti interessati (Soprintendenza, Capitaneria di Porto, Parco di Roccamonfina, Regione Campania, Regione Lazio), sperando di poter agire prima possibile. Tra l’altro c’è anche il rischio che un’ondata di piena possa provocare danni seri, visto che alla foce c’è una barriera di sabbia che rallenta il deflusso dell’acqua».

Una situazione classica all’italiana, con permessi e permessini che rallentano ogni attività, ma soprattutto rischiano di mettere in ginocchio le attività degli operatori fluviali, i quali rischiano di perdere i clienti. E’ chiaro che il titolare di un natante, per non rischiare di vedere il suo mezzo danneggiato dalla barriera di sabbia, è costretto ad andare altrove. E l’estate è ormai iniziata e per creare un piccolo varco alla foce c’è bisogno di tutta una serie di autorizzazioni di enti sovracomunali.

E poi c’è chi parla di crescita economica ed occupazionale: se non si modifica l’iter burocratico di determinati interventi, sarà difficile che un territorio come quello di Minturno, già afflitto da tanti altri problemi, possa crescere.

Fonte: Latina Oggi

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