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Ismef, persi dieci milioni di finanziamento a causa dell’inerzia del Comune di Minturno

Ismef, persi dieci milioni di finanziamento a causa dell’inerzia del Comune di Minturno

L'ex Sieci

L’ex Sieci

Potrebbero esserci delle gravi responsabilità da parte delle amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni sul caso Ismef, in quanto non si sarebbero interessate per l’erogazione dei finanziamenti relativi alla riqualificazione dell’ex fabbrica di laterizi Sieci di Scauri. Lo dichiarano in una nota stampa il capogruppo del Pd, Mimma Nuzzo, e il capogruppo di Minturno Cambia, Gerardo Stefanelli, che rendono noto anche che è stata presentata in Senato dal Senatore del Pd Claudio Moscardelli un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sull’Ismef (già pubblicata da Minturnet). E’ quanto emerso dalla commissione tenutasi ieri pomeriggio, dalla quale i vertici dell’Ismef hanno riferito che è andata persa una parte finanziamenti, che da 10 milioni, si sono ridotti a 3,3 milioni di euro, a causa della mancata presentazione di progetti da parte del Comune di Minturno. “Ad oggi – dichiarano Nuzzo e Stefanelli – non siamo riusciti ad avere notizie in merito a finanziamenti, ai lavori in essere né chiarimenti sulla convenzione stipulata con il Comune di Minturno. Abbiamo presentato diverse interrogazioni consiliari. Per questo ci siamo rivolti al Senatore Moscardelli per avere chiarimenti in merito allo stato in essere dei finanziamenti ministeriali e se il progetto di riqualificazione dell’ex Sieci, di cui si parla ormai da dieci anni, sia davvero concretizzabile. Dopo diversi incontri, finalmente ieri in commissione l’Ismef ha informato che sono stati persi ben 10 milioni di euro perché non sarebbe stato presentato alcun progetto da parte del Comune di Minturno. Ad oggi quei finanziamenti sarebbero ridotti a 3,3 milioni di euro in quanto una parte cospicua è stata dirottata per il porto di Genova. La somma restante servirà per lo sminamento, la progettazione e il primo stralcio dei lavori. Se davvero stanno così le cose, riteniamo che l’amministrazione comunale debba prendere provvedimenti per tornare a fruire del complesso Sieci e del Castello Baronale in quanto non vi sarebbe la copertura per la realizzazione della struttura. Ora starà al Ministro delle infrastrutture chiarire la veridicità di questi dati. Da quanto appreso fino ad ora – concludono Nuzzo e Stefanelli – vi sarebbero delle responsabilità delle amministrazioni precedenti che non si sono mai interessate per l’erogazione dei finanziamenti e questo sarebbe un fatto molto grave perché si sono persi soldi pubblici a danno della comunità”.

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