Sieci e Castello Baronale, botta e risposta tra Comune e Ismef

Sieci e Castello Baronale, botta e risposta tra Comune e Ismef

L'ex Sieci

L’ex Sieci

L’interrogazione presentata al Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi dal senatore del Pd Claudio Moscardelli ha innescato una diatriba tra Comune e Ismef e riacceso i riflettori su una convenzione che ad oggi, a distanza di dieci anni, ha ancora dei lati oscuri. Come si ricorderà, sull’argomento erano intervenuti recentemente anche i consiglieri della minoranza Mimma Nuzzo e Gerardo Stefanelli, che accusavano le amministrazioni precedenti di aver perso i preziosi finanziamenti per la riqualificazione del complesso dell’ex fabbrica di laterizi Sieci di Scauri. Nei giorni scorsi, sulla stampa locale, il presidente della commissione Ismef, il consigliere Mario Cardillo, ha rilasciato dichiarazioni anche molto pesanti sull’Istituto per la formazione professionale e la ricerca.

“Nel corso di riunioni della commissione – ha detto il consigliere di maggioranza – avevamo chiesto al rappresentante dell’Ismef, di presentarci bozze di progetti e la documentazione relativa ad eventuali spese sostenute. Da sopralluoghi effettuati si è rilevato che non ci sono stati interventi, ne abbiamo ricevuto documenti che attestassero futuri lavori. C’è stato un intervento sul castello baronale, ma che deve essere completato con la realizzazione dell’uscita di sicurezza. Il funzionario del Comune di Minturno, responsabile dei lavori pubblici, ha dato anche la disponibilità a recarsi al Ministero delle infrastrutture per verificare se c’erano degli stati di avanzamento o interventi previsti. A noi è stato proposto dall’Ismef il rinnovo della convenzione, che ci siamo riservati, poichè l’ultimo rinnovo è stato sottoscritto dall’ex commissario prefettizio. Una riserva la nostra, determinata dal fatto che l’Università di Cassino, inizialmente facente parte del progetto, si è defilata e soprattutto perché l’Amministrazione intende avere un segnale tangibile sugli interventi da effettuare. Senza queste garanzie non rinnoviamo. Inoltre – ha concluso Mario Cardillo – va chiarita anche la questione dell’utilizzo del Castello Baronale, di proprietà del Comune, che intenderebbe gestire autonomamente alcuni spazi per attività culturali e per azioni di rilancio del centro storico”.

Pronta la risposta al vetriolo dell’Ismef, che in una nota ricorda che è “senza scopo di lucro” e “la cui organizzazione e regolamentazione è disciplinata dallo statuto e dal regolamento generale, nonché dalle convenzioni in essere con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera”.

Castello Baronale

Castello Baronale

L’Ismef precisa:
“- Che le dichiarazioni del Comune, riportate nell’indicato articolo, sono prive di ogni fondamento e riscontro fattuale. La scarsa conoscenza degli atti unitamente a improbabili e strumentali ricostruzioni riproducono un panorama distorto.
– Che l’Amministrazione Comunale non è stata chiamata a rinnovare la convenzione con l’Ismef, che non ha promosso alcuna richiesta in tal senso, atteso che la vigente convenzione, sottoscritta tra le parti il 17.01.2012, spiega la sua efficacia sino al 16 gennaio 2017.
– Che l’ismef, alla scadenza naturale della citata convenzione, non ha alcun interesse a sottoscrivere ulteriori rinnovi ma bensì a definire puntualmente ogni aspetto amministrativo in ordine alla riconsegna del Castello Baronale Caracciolo Carafa di Minturno.
– Che ogni eventuale responsabilità d’inadempienza in ordine agli interventi effettuati e da effettuarsi presso il complesso Ex Fornaci Sieci sono da ricercarsi altrove. Si ricorda al Sig. Cardillo, che l’Ismef dal 2010 ha impegnato ingenti somme per la messa in sicurezza dell’Area Ex Sieci.
– Che il Comune di Minturno, individuato Stazione Appaltante, nel 2011 ha emanato e gestito direttamente la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza del complesso in questione di cui era contrattualmente prevista la conclusione a maggio 2012. Si ricorda al Sig. Cardillo che l’appalto in questione è in attesa di formale conclusione. Il Sig. Cardillo, con poco sforzo, può svolgere approfonditi riscontri sul punto, recandosi presso gli Uffici Comunali competenti. Il Sig. Cardillo, riconosciuto conoscitore delle norme vigenti in materia d’Appalti Pubblici e del Regolamento dell’AVCP, nella sua qualità di amministratore comunale nonché Presidente della Commissione mista Comune/Ismef in rappresentanza del Sindaco, saprà fornire a chi ha interesse puntuali e dotte giustificazioni.
Con riguardo agli interventi di messa in sicurezza e adeguamento funzionale del Castello Baronale svolti a cura e onere dell’Ismef, siamo certi che il Sig. Cardillo rammenti puntualmente lo stato di degrado, fatiscenza strutturale e pericolosità del Castello prima che l’Istituto lo eleggesse, in conformità alle prescrizioni dell’Amministrazione Centrale e alla convenzione col Comune, a sede didattica temporanea per lo svolgimento dell’attività formativa.
Il Sig. Cardillo, probabilmente troppo impegnato a promuovere gli interessi dell’Associazione Bandierai del Ducato di Traetto, ha difficoltà a svolgere puntualmente l’incarico di Presidente della Commissione mista Comune/Ismef. Il Sindaco farebbe bene a trasferire ad altro esponente dell’amministrazione tale gravosa incombenza”.

L’interrogazione parlamentare di Moscardelli potrebbe far luce finalmente sullo stato dei finanziamenti e sulla fattibilità degli interventi al complesso Sieci.

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