Il turista bell’addormentato… sul davanzale!

Il turista bell’addormentato… sul davanzale!

Turista sul davanzale (foto di Dafni Scotese)

Turista sul davanzale (foto di Dafni Scotese)

E’ proprio il caso di dirlo, sono lontani i tempi in cui sul davanzale delle finestre si era soliti mettere vasi di fiori colorati e profumati… oggi, girando per le vie principali di Scauri, è più facile “imbattersi” in un esemplare (poco raro, ahinoi) di “homo erectus turisticus” ma in posizione orizzontale, e proprio sul davanzale di una finestra. Non ci credete? Guardate la foto per credere. No, non è un fotomontaggio e non è nemmeno un’immagine presa dal web che ritrae qualche ignaro signore nel pieno del suo sonnellino pomeridiano in chissà quale angolo sperduto del mondo. E’ tutto innegabilmente, ridicolmente vero. Non si può far altro che ringraziare l’autore di questo scatto, Dafni Scotese, che di sicuro sarà rimasto incredulo e catturato da siffatta “bellezza al sole” e non ha resistito alla tentazione di condividere con tutti noi la sua ammirazione. Dopo l’attempato turista in costume simil adamitico di foglie d’edera che qualche giorno fa ha fatto “scalpore” sulle spiagge scauresi mostrando le sue abbronzate (e pelose) chiappe al vento pensavamo di aver visto tutto e invece a Minturno non ci annoiamo mai.

Quindi, cari amici minturnesi e non, se vi trovate a passeggiare in via Antonio Sebastiano non stupitevi se, ad altezza di strada, sul davanzale di una finestra al pian terreno, rimarrete ipnotizzati anche voi da un esemplare di turista che, indeciso tra la pennica pomeridiana post pranzo abbondante e prendere un po’ di sole ballerino che tanto ha faticato a venir fuori in questa estate atipica, ha optato per una soluzione che ha quasi del geniale. D’altronde, perché recarsi in spiaggia quando ci si può sdraiare al sole quasi dentro casa? Se poi non avete il giardino poco importa, potete sempre fare un sopralluogo sui davanzali delle vostre finestre e se ne trovate uno abbastanza largo e in posizione favorevole al pubblico ignaro, non indugiate: prendete un telo da mare e sdraiatevi comodamente. In fondo, in casa vostra tutto è lecito, no? Attenzione, però: siate consapevoli che potreste essere visti, ma se non siete persone timide non avrete nulla da temere.

Indubbiamente, per posizionarsi così in una delle vie più centrali di Scauri, dove il passeggio è frequente, qualche domanda è lecita farsela. Forse in casa sono troppi e non c’è posto sufficiente per permettere al “guerriero villeggiante” di dormire in un letto vero? In tal caso non ci sarebbe affatto da stupirsi, dato che troppo spesso in queste abitazioni affittate ai turisti convivono anche più di venti persone… magari in 60 metri quadrati (a certe gente piace stare “vicino vicino”), senza che i proprietari autoctoni di tali locazioni battano ciglio. Oppure chissà, la moglie stava lavando il pavimento e al povero guerriero non è rimasta altra opzione che accasciarsi stanco e distrutto sul davanzale, non senza prima averlo opportunamente imbottito con ben 5 teli da mare, però.

Lungi da me il voler criticare la pennichella di un uomo, guerriero o pensionato poco importa, che è sacrosanta, sia chiaro. Ciò che lascia un po’ interdetti è il modo, o meglio, il luogo in cui lo fa. Mai, prima d’ora, avevo visto una cosa simile e so per certo di non essere la sola.

Ora, a guardar bene la foto che tanta ilarità ha suscitato oggi sui social tra decine e decine di compaesani che stanno condividendo questa immagine in maniera esponenziale, mi chiedo se non fosse stato meglio mettere una bella fioriera su quel davanzale. Chissà se il bell’addormentato gradirà tutta questa attenzione su di sé. Confesso di non avere il pollice verde, ahimè, ma nonostante questo avrei preferito di gran lunga ammirare un fiore, piuttosto che un omone un tantino panciuto che dorme (e probabilmente russa anche) sulla finestra in una posa che oserei definire quasi plastica. Fosse stata una bella ragazza o un giovane muscoloso forse ci saremmo stupiti di meno e avremmo apprezzato di più (dobbiamo essere onesti anche con noi stessi) ma ci è andata male e dobbiamo accontentarci di questo “abbondante turista nostrano” che pare apprezzare molto l’architettura delle nostre abitazioni un tantino retrò.

Cos’altro aggiungere, la cartolina perfetta del nostro “selezionatissimo” turismo… saluti da Scauri!
Gisella Calabrese

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