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Debiti fuori bilancio, il consiglio ci mette la “pezza” ma è scontro in aula

Debiti fuori bilancio, il consiglio ci mette la “pezza” ma è scontro in aula

Il consiglio comunale di Minturno

Il consiglio comunale di Minturno

“E’ una pezza”. Un modo per sistemare le cose. La colorita espressione è stata utilizzata dal consigliere più anziano a sedere in consiglio comunale, Mario Ruberto, in risposta alle parole di Gerardo Stefanelli sulla questione del riconoscimento dei debiti fuori bilancio, al quarto punto dell’ordine del giorno dell’assise civica andata di scena ieri sera. Nocciolo della questione le sei determine di pagamento oggetto della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Minturno riguardanti rimborsi per spese legali a dipendenti comunali assolti nei processi che hanno affrontato. Somme che prima erano state inserite nei debiti fuori bilancio e che il collegio stesso dice essere state liquidate in maniera irregolare e per questo ha inviato una relazione alla Corte dei Conti.

Su questo c’è stato lo scontro tra Stefanelli e la maggioranza. Il consigliere del Pd ha infatti rimarcato che il riconoscimento dei debiti fuori bilancio è prerogativa del consiglio comunale, ma di questi debiti – secondo l’esponente del centrosinistra – non c’è stata nemmeno la presentazione della proposta di delibera di giunta 24 ore prima dell’assise. In tutto sono stati liquidati 184mila euro per parcelle legali dal responsabile del contenzioso, una transazione per la quale non è stato dato alcun atto di indirizzo politico. “Noi andremo ad approvare un bilancio di previsione con somme che sono già state pagate”, ha denunciato Stefanelli.

I toni si sono accesi anche perché ci sono dei professionisti che attendono da anni di essere liquidati. A questo il sindaco Paolo Graziano ha risposto che l’amministrazione sta lavorando per smaltire tutte queste spese e ha replicato che la liquidazione delle determine è avvenuta in quanto alcune sentenze erano già esecutive. Su suggerimento del presidente del Collegio dei Revisori, il consiglio ha votato, con i soli voti della maggioranza, per il riconoscimento di sole due sentenze esecutive, modificando quindi il punto all’ordine del giorno.

Il consiglio si è aperto con la determinazione aliquote Imu 2014, l’approvazione del regolamento per l’istituzione e l’applicazione della Tar e del piano finanziario e relazione di accompagnamento per la Tari 2014, coefficienti e tariffe della Tari 2014. Argomento illustrati dall’assessore all’igiene Luca Salvatore, che ha anche anticipato che prossimamente il nuovo capitolato d’appalto dei rifiuti, ormai quasi pronto, sarà portato in commissione per la discussione prima di approdare in consiglio comunale. In generale, sul nuovo tributo sui rifiuti, che va a sostituire la Tares, vi saranno aumenti in bolletta di circa il 17% di media. Un salasso, come rimarcato da tutta l’opposizione (era assente solo Mimma Nuzzo) che, ovviamente, ha votato contro l’approvazione.

La discussione è proseguita fino a tarda serata con l’approvazione del bilancio di previsione 2014, del bilancio pluriennale 2014/2016 e della relazione previsionale e programmatica 2014/2016.

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