Sel Minturno: “Anche gli LSU sono lavoratori”

Sel Minturno: “Anche gli LSU sono lavoratori”

Bandiere di Sel

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“Abbiamo atteso diversi mesi prima di pronunciarci su questa spinosa vicenda, ma le ultime notizie ci spingono a solidarizzare con tutti gli LSU del bacino della Regione Lazio, in special modo con quelli del comune di Minturno e quelli che non sono stati ricollocati”. Lo dichiara in una nota il Circolo SEL “Antonio Gramsci” di Minturno. “Le colpe – prosegue la nota – non possono essere indicate esclusivamente verso gli enti utilizzatori, ma appare ormai chiaro che la Nostra Amministrazione ci ha messo del suo in questa penosa situazione non assumendosi alcuna responsabilità circa il caos creato. La Regione Lazio ha dei gravi demeriti nella gestione di questa “tragedia sociale”, che vede lavoratrici lavoratori senza alcun reddito e con la prospettiva che se tutto va bene rimarranno precari a vita! Con quale pensione, se hanno lavorato al nero per lo Stato?”

“Di tutte le vicende in cui la Nostra Giunta ed il Nostro consiglio comunale hanno dato prova del dilettantismo e dell’approssimazione che li caratterizza da sempre – aggiunge il Circolo SEL di Minturno – questa della gestione degli LSU è forse la più emblematica e fa il capo alla sequenza di problematiche che, quando sono state affrontate, hanno fornito un esito che è sotto gli occhi di tutti. Ad esempio: riqualificazione urbanistica e decoro urbano, piano antenne, pista ciclabile, torbidità ed inquinamento delle acque marine, ripascimento del litorale di levante (senza riqualificazione della zona di Pantano Arenile è pura follia), capitolati d’appalto scritti con i piedi, Vigili Urbani chiamati da Cassino, strade dissestate, operazioni di manutenzione del verde pubblico, servizi di salvamento per le spiagge libere affidati in barba a tutti i regolamenti, pagamenti delle tasse per occupazione suolo pubblico e di affissione ad personam, caos per i pagamenti TARI e TASI, fantasie sul pagamento dei debiti fuori bilancio, contenzioso legale a perdere, rete delle acque bianche e nere inefficace, percentuali di perdite d’acqua potabile clamorose, rapporti con la soc. Acqualatina mai critici, allegra gestione dei rifiuti e differenziata con percentuali da paese sottosviluppato, la manutenzione delle scuole e la gestione della mensa, la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace (dopo annunci in pompa magna), segnaletica stradale orizzontale e verticale, toponomastica, e potremmo continuare a lungo.

Il Circolo SEL “Antonio Gramsci” di Minturno chiede a gran voce la fine dello scaricabarile fra enti (comune di Minturno, INPS, e regione Lazio) perché ci stanno rimettendo solo i lavoratori, per i quali chiediamo l’immediata ricollocazione presso il comune di Minturno, che ormai non ha più scuse. Non si capisce infatti questo ritardo a cosa sia dovuto, visto che sulla convenzione c’è il via libera sia della Corte dei Conti che del Ministero Economia e Finanze. BASTA RICATTI! I lavoratori sono da maggio senza alcun reddito e purtroppo senza alcuna giustizia. Preghiamo il Sindaco e gli Assessori delegati di non fare danni ulteriori”.

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