Concorso vigili urbani, due esposti contro la prova d’esame

Concorso vigili urbani, due esposti contro la prova d’esame

Un momento della consegna degli elaborati

Un momento della consegna degli elaborati

Altri due esposti contro la selezione dei vigili urbani e le presunte irregolarità sullo svolgimento della prova scritta tenuta lo scorso 19 novembre presso il Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Marina di Minturno. Il primo è stato presentato da tre ex vigilesse stagionali che nella loro denuncia inviata alla Procura della Repubblica di Cassino, per tramite del Commissariato di Polizia di Formia, ribadiscono la nullità del concorso a causa della mancata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Viene messo in discussione anche il pagamento della tassa di iscrizione che poteva essere effettuato anche il giorno stesso della prova d’esame. E ancora, mancanze di codice a barre sui testi, che non garantirebbe l’identificazione del concorrente in caso di mischiamento delle carte. Le tre ex vigilesse, inoltre, sostengono alcuni concorrenti hanno consegnato il compito in soli 15 minuti (il tempo massimo era di 45), cosa ben strana visto che si trattava di 30 domande di varia difficoltà, alimentando il sospetto che avessero già le risposte pronte. Infine, le buste non sarebbero state firmate dal presidente della commissione, il che invaliderebbe l’intera prova. Al commissariato di Formia, infine, sono stati consegnati anche filmati e foto, che testimoniano il caos in cui si è svolta la prova d’esame.

Un secondo esposto è stato inviato dall’Associazione “Minturno in Movimento” al sindaco Paolo Graziano e al Prefetto di Latina, Antonio D’Acunto. Un lungo documento al termine del quale si chiede espressamente di annullare la prova “in autotutela”, “al fine di garantire – secondo la propria funzione istituzionale – gli interessi collettivi degli utenti eventualmente pregiudicati e nell’interesse del comune stesso, entro il 1 dicembre, data prevista per la correzione degli elaborati”. In caso contrario, l’esposto andrà dritto alla Procura di Cassino “perché valuti l’eventuale presenza anche di illeciti penali e proceda contro i responsabili che saranno nel caso individuati”.

L’associazione, tramite il suo presidente Lara Capuano, sottolinea che “lo svolgimento della suddetta prova ha evidenziato disorganizzazione e mancanza di criteri minimi di garanzia di corretta procedura della stessa”. E ne elenca diversi: “le disposizioni della commissione non prevedevano la consegna dei cellulari, ma solo che gli stessi fossero messi sul banco di ogni candidato, dopo essere stati spenti: pochissimi cellulari risultavano sui banchi, addirittura durante lo svolgimento della prova si sono sentiti 3 diversi squilli di messaggi, senza che nessun membro della commissione provvedesse a cercare di capire di chi fossero i cellulari accesi; dopo 20 minuti circa dall’inizio della prova, diversi candidati, avendo terminato l’elaborato, si sono recati presso il tavolo della commissione per consegnare la busta chiusa con l’elaborato, creando così una fila tra i banchi della commissione e il resto della sala, con il risultato di compromettere il controllo visivo dei candidati rimasti seduti da parte della commissione; secondo la normativa su concorsi e selezioni pubbliche, la busta dell’elaborato, al momento della consegna, deve essere vidimata con la firma del presidente della commissione apposta trasversalmente alla linguetta adesiva: ciò non è stato fatto e, quindi, non risulta la minima garanzia di protezione da eventuali tentativi di apertura delle buste prima del giorno della correzione delle prove; le buste stesse sono state raccolte in contenitori di plastica aperti (senza linguette di chiusura, diversamente da come accade, invece, nei seggi elettorali) e non è indicato in nessun comunicato dove vengono custodite e sotto la responsabilità di chi; inoltre, anche se per le selezioni pubbliche non è obbligatorio il codice a barre da apporre sia sull’elaborato che sul cartoncino con i dati anagrafici del candidato, c’è da rilevare che la mancanza dello stesso impedisce, in caso di ricorsi e simili, di attribuire con certezza ogni elaborato al candidato che lo ha svolto”.

Infine, sull’albo pretorio è stato pubblicato l’elenco dei partecipanti, in tutto 367, e la relativa valutazione dei titoli. Il primo dicembre si procederà alla verifica degli elaboratori mentre il 5 dicembre sarà stilata la graduatoria finale.
Giuseppe Mallozzi

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