• Home »
  • Cronaca »
  • Oltre 20 chili di hashish in casa, arrestato imprenditore minturnese
Oltre 20 chili di hashish in casa, arrestato imprenditore minturnese

Oltre 20 chili di hashish in casa, arrestato imprenditore minturnese

Il sequestro

Il sequestro

Un vero e proprio deposito di hashish quello rinvenuto dai militari della Compagnia Carabinieri di Formia nell’abitazione  di un imprenditore minturnese, il ventinovenne Paolo Matano. Oltre 20 chili, abilmente occultati utilizzando ogni accortezza volta ad eludere le perquisizioni più accurate. Parte della droga, infatti, era interrata ad un metro di profondità nel giardino di casa, ed è stato necessario l’uso di uno scavatore per disseppellirlo. Ad attirare l’attenzione dei militari è stato un bidone posto al centro del giardino, per indicare il punto del seppellimento. Lì vi era la parte più consistente, ben 16 chilogrammi. Un’altra parte era contenuta all’interno di un pneumatico, che è stato necessario tagliare per far emergere i panetti. Nell’abitazione, parte della droga era celata nel divano e altra ancora in un anfratto della muratura nella camera da letto e probabilmente era quella destinata  allo spaccio al dettaglio. Un quantitativo ingente di hashish, ma anche cocaina, ben 50 grammi, oltre ad un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Al dettaglio un simile quantitativo di droga avrebbe fruttato otre 200.000 euro. Ed è proprio dalla consegna di una cospicua parte di stupefacente che l’operazione è iniziata. Alla centrale operativa, infatti, sono state segnalate due macchine sospette che si muovevano velocemente, dirette verso il centro di Formia. I Carabinieri hanno raggiunto le auto che, nel frattempo erano nei pressi della Chiesa di San Giovanni a Formia, e hanno proceduto ad identificare i soggetti alla guida, uno di loro Paolo Matano e l’altro Olindo Testa, di anni 37, entrambi ben noti per precedenti specifici. Non è stato difficile capire cosa stesse accadendo, ovvero la consegna di un certo quantitativo di droga che era chiusa in un borsone. Da lì sono partite le perquisizioni domiciliari.

E’ ipotizzabile che le sostanze sequestrate fossero destinate al mercato formiano, ma anche a Gaeta, Scauri e Minturno.  Gli arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Cassino a disposizione dell’autorità giudiziaria inquirente.

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share