Un tavolo tecnico per la Casa della Salute di Minturno

Un tavolo tecnico per la Casa della Salute di Minturno

convegno sanita minturno 3 (Medium)La Casa della Salute come strumento per riqualificare l’ex ospedale di Minturno, oggi punto di primo intervento. L’incontro pubblico tenuto sabato scorso presso l’aula consiliare del Comune ha portato alla proposta di un tavolo tecnico, formato da diverse competenze sia politiche che sanitarie, al fine di dare risposte alla cittadinanza. Un’unione di intenti bipartisan bene accolta dal folto pubblico presente. Sono intervenuti il segretario e il capogruppo consiliare del Pd di Minturno, Franco Esposito e Mimma Nuzzo; i sindaci di Minturno e Santi Cosma e Damiano Paolo Graziano e Vincenzo Di Siena; Giorgio Cerquetani, cabina regia sulla Sanità della Regione Lazio e il consigliere regionale Enrico Forte.

A introdurre i lavori il dottor Esposito che ha sottolineato come “le Case della Salute siano dei centri di riferimento per la sanità territoriale”. “La quota di anziani diventa sempre superiore e questo è un problema sociale al quale bisogna pensare. Bisogna sollecitare i politici affinché si provveda a questo. Pensiamo anche per altri servizi, come per i parti: si è costretti ad andare verso il casertano (vedi Pineta Grande) in quanto da noi non si è più all’avanguardia”.

Il sindaco Paolo Graziano ha ricordato la battaglia in difesa dell’ex nosocomio di Minturno portata avanti insieme agli altri primi cittadini di Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia. “Devo ammettere che il manager Caporossi si è dimostrato disponibile verso le nostre istanze e questo lascia ben sperare. In questi anni, non sono stati sufficienti i soldi per mettere a posto la struttura di Via degli Eroi, la più vecchia della provincia. È stata messa in sicurezza ma non è ancora terminata. Se vogliamo la Casa della Salute bisognerà sistemare i locali. Dobbiamo dare un’offerta qualificata per dare risposte al territorio”.

convegno sanita minturno 2 (Medium)“La Casa della Salute è prioritaria, ci auguriamo che i finanziamenti rispondano alle esigenze del territorio”, ha dichiarato Mimma Nuzzo, mentre il sindaco Di Siena si è detto disponibile a proseguire la battaglia in difesa dell’ex ospedale di Minturno, ricordando che a Santi Cosma e Damiano sono stati attivati diversi servizi ambulatoriali.

Molto lungo e dettagliato l’intervento del dottor Cerquetani: “Il presidente Zingaretti ha voluto manager attenti al territorio, che devono costruire progetti che coinvolgano i cittadini e rispondano alle esigenze del territorio. In questi anni sono state tagliate 7000 unità, di cui 3000 precari. Si perdono professionalità né si ha contezza del futuro. L’obiettivo è di uscire dal commissariamento entro il 2015. Si potrà assumere soltanto il 15% del personale che va in pensione. In questa regione non si chiude più ma si sta procedendo con la redistribuzione in provincia dei posti e dei servizi. Stiamo partendo da ex ospedali da riconvertire, come quello di Minturno. Con le nuove tecnologie si possono chiudere alcuni servizi che sono costosi. Formia e Latina sono stati elevati a Dea di I e II livello, unici in tutto il sud Lazio. Le Case della Salute saranno dei punti nella provincia di Latina, dove saranno coinvolti i medici di famiglia, con la presa in carico dei pazienti cronici. Non ci possiamo più permettere tutti gli stipendi come in passato ma il diritto alla salute deve essere garantito. Stiamo investendo sulle strutture del territorio, la Casa della Salute non è slogan”.

convegno sanita minturno 1 (Medium)La proposta di organizzare un tavolo tecnico per recepire le istanze di cittadini e politica locale è stata avanzata dal consigliere comunale del Partito Democratico di Minturno, Gerardo Stefanelli, che ha anche sottolineato di formare un collegamento diretto con il consigliere regionale Enrico Forte. Quest’ultimo ha accolto di buon grado la proposta. L’Onorevole Forte ha fatto il punto sulla situazione finanziaria della Pisana: “Il budget per la sanità è molto ridotto, le risorse sono esigue e per questo si sta pensando a una diversità di servizi in tutta la regione. Stiamo cercando di far passare il concetto a Roma che Latina non può essere messa sullo stesso livello delle altre province, perché abbiamo necessità diverse rispetto, per esempio, a Viterbo o Rieti. Essendo Dea di I e II livello, Latina e Formia hanno bisogno di ulteriori risorse per essere potenziati. Non è possibile che a Formia il servizio di emodinamica non è h24. Altro tema serio è quello dell’Hospice per le cure palliative: bisogna lavorare per realizzarlo e la sede di Minturno potrebbe essere un luogo importante. Costruiamo programmazione provinciale per condizione migliore. Questione né territoriale né politica, la salute è di tutti. Bisogna costituire un tavolo tecnico, un luogo d’incontro con diverse competenze per dare risposte ai bisogni della cittadinanza. Ma solo attraverso una programmazione provinciali possiamo arrivare a condizioni migliori per la sanità locale. Questo è un tema né territoriale né politico: la salute è di tutti”.

Nel piano triennale degli interventi in materia di edilizia sanitaria, la Regione Lazio ha previsto due milioni di euro per la riconversione dell’ex ospedale di Minturno: una prima metà del cospicuo finanziamento sarà erogato nel 2016 mentre l’altra nel 2017.
Giuseppe Mallozzi

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