Rimpasto in giunta, Stefanelli: “Non siamo interessati”

Rimpasto in giunta, Stefanelli: “Non siamo interessati”

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

Nessun interesse ad un eventuale rimpasto della giunta capitanata dal sindaco Paolo Graziano. E’ categorico il consigliere comunale del Partito Democratico, Gerardo Stefanelli, che in una nota chiarisce la posizione del partito. “Vorrei precisare – spiega Stefanelli – che il sottoscritto e i consiglieri di minoranza, almeno quelli del gruppo del Pd, non sono interessati ad alcuna ipotesi di rimpasto. Qualora il sindaco volesse portare avanti delle soluzioni per risolvere i problemi storici di questo Comune, sicuramente troverà l’appoggio dei consiglieri dell’opposizione. Ma questa non è una questione di questi giorni o di queste settimane ma è dall’inizio della consiliatura che noi della minoranza dimostriamo di avere un atteggiamento di responsabilità nei confronti di questa amministrazione. E’ chiaro che se invece si vuole continuare ad adottare soluzioni pasticciate o che consentano esclusivamente la crescita del consenso politico di qualcuno, a noi questo non interessa. Noi vogliamo lavorare per il bene del paese per cui ci chiediamo quali siano le priorità da portare avanti nei prossimi due anni. Se c’è la volontà finalmente di dare un cambio radicale alla cultura politica amministrativa di questo paese, ben venga, ne saremo felici e anzi ci prodigheremo perché ciò accada”.

“Non ci interessano impasti o reimpasti – prosegue la nota – queste sono cose da fornai, noi facciamo politica, e abbiamo l’intenzione di continuare a farla nell’interesse del Paese e dei cittadini. Per cui se si vuole ‘cambiare’ le cose in maniera radicale siamo pronti a ragionare. E per fare questo non c’è bisogno di poltrone ma solo di buona volontà. Quanti consiglieri di maggioranza sono pronti a sostenere un programma breve di rivoluzione radicale della consuetudine politico e amministrativa? A me non sembra che i consiglieri di maggioranza abbiamo questa volontà. O almeno non l’hanno dimostrata in questa prima metà di consiliatura.

Quindi – conclude Stefanelli – il problema non è un posto da assessore o una poltrona ma è ancora una volta politico: cosa si vuole fare per risolvere i problemi del paese, come si pensa di risolverli e quali sono le priorità a partire dalla questione finanziaria. Siamo in presenza di una mole di debiti fuori bilancio che ancora non hanno trovato copertura. È da qui che deve cominciare un discorso nuovo”.

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