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“Ritorni ad aprile”: bloccato l’ufficio condoni del Comune di Minturno

“Ritorni ad aprile”: bloccato l’ufficio condoni del Comune di Minturno

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Chiostro del palazzo comunale di Minturno

Ripassi ad aprile. È quanto si sono sentiti dire alcuni professionisti che nei giorni scorsi si sono recati presso gli uffici comunali di Minturno che si occupano dei condoni, dell’autorizzazione paesaggistica, del demanio e del patrimonio. Il problema sembra dovuto al fatto che, in sostituzione del responsabile del settore, Giuseppe Papa, che ha preso un periodo di ferie prima di andare direttamente in pensione nel mese di aprile, è stato nominato ad interim un altro funzionario, il vice segretario Maria Signore, che però, non avendo alcuna competenza professionale in materia tecnica, sembrerebbe rifiutarsi di firmare gli atti. Ad oggi quindi l’ufficio condoni del Comune di Minturno risulta completamente paralizzato.

Dito puntato contro l’amministrazione comunale da parte del consigliere comunale del Partito Democratico, Gerardo Stefanelli, che accusa il sindaco Paolo Graziano di “scelte folli e irrazionali”.

“Se quanto riferito dai professionisti fosse vero, ma non abbiamo dubbi che sia così – dichiara l’esponente del centrosinistra – ci sarebbero delle gravi responsabilità in quanto sarebbe configurabile un’interruzione di pubblico servizio a carico del Comune, ma soprattutto si va a bloccare un settore vitale per l’economia del paese con una scelta che incide in maniera negativa sia sulle  casse comunali (mancato introito degli oneri) sia su un settore che sconta già le sue difficoltà legate alla crisi economica generale”.

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

“Tra le altre cose – prosegue Stefanelli – non si capisce perché in sostituzione non sia stata nominata la responsabile dell’ufficio urbanistica, l’architetto Lucia Gallucci, che ha titoli e competenze per occuparsi della materia che in realtà le sarebbe dovuta già essere assegnata in fase di organizzazione degli uffici comunali: sia i condoni, sia la materia del demanio, sono infatti connessi con la pianificazione e la gestione del territorio comunale e dividerli in due settori è stata una scelta antieconomica (due responsabili di servizio invece di uno) oltre che una forzatura nell’assetto organizzativo. Una scelta irrazionale che trova una possibile motivazione soltanto nella consueta volontà di emarginazione dell’architetto Gallucci; un obiettivo discriminatorio che ad oggi è costato centinaia di migliaia di euro di risarcimento a carico dei cittadini minturnesi”.

“Ancora una volta – conclude il consigliere Stefanelli – le esigenze dei cittadini, delle imprese e dei professionisti vengono sacrificati sull’altare di una volontà repressiva nei confronti di funzionari ‘non allineati’, che sembra essere l’unica modalità conosciuta al sindaco Graziano per  gestire il personale e la macchina organizzativa. Intanto, come per i rifiuti, a pagare per le scelte sbagliate degli amministratori sono sempre i ‘soliti’, e cioè i cittadini”.

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