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Antenna Wind, il Tar accoglie il ricorso. Il Comune di Minturno non si costituisce in giudizio

Antenna Wind, il Tar accoglie il ricorso. Il Comune di Minturno non si costituisce in giudizio

antenna-cellulari-2 (Medium)Via libera all’installazione di un’antenna di telefonia mobile della Wind. Il Tar del Lazio ha infatti dato ragione all’azienda in merito al ricorso presentato avverso al diniego dell’amministrazione comunale di Minturno chiedendo l’annullamento di quel rifiuto, previa sospensione dell’efficacia. Il giudice amministrativo ha condannato l’Ente al pagamento delle spese processuali pari a 2000 euro oltre accessori di legge. Il giudice amministrativo si era pronunciato inizialmente con ordinanza di sospensione della nota comunale dell’8 maggio 2014 con la quale il Comune aveva rigettato la richiesta di rilascio di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile, come da istanza formulata dalla compagnia di telecomunicazioni in data 29 luglio del 2013.

La Wind aveva avuto in precedenza l’ok con la delibera di giunta n. 141 del 19 maggio 2009, quando era in carica il sindaco Pino Sardelli, per la concessione di un terreno di proprietà comunale, versando all’ente la somma di 20mila euro all’anno. In particolare, si tratta di un’area di 45 metri quadri di strada pubblica per la trasformazione del palo della luce con un’antenna per S.R.B.

Successivamente, l’azienda telefonica ha avviato il procedimento per la formazione del titolo, presentando, in data 10 gennaio 2013, istanza con versamento dei canoni concessori. Nonostante il versamento di detti canoni, la Wind non è entrata in possesso dell’area ostando – ad avviso del Comune – la sopraggiunta delibera consiliare n. 6 del 23 gennaio 2013, con la quale è stato adottato il regolamento per l’installazione degli impianti di telecomunicazione per la telefonia cellulare. Inoltre, con atto del 21 maggio 2012, era stata sottoscritta la concessione-contratto a mezzo della quale si accordava all’interessata la fruizione dell’area per installazione della richiamata antenna una SRB. Ma alla richiesta della Wind, come già detto, è giunto il diniego da parte del Comune di Minturno, nonostante siano stati versati 20mila euro all’anno fino ad oggi, per un totale di oltre 100mila euro.

Da questa vicenda emerge un comportamento schizofrenico da parte dell’Ente che prima concede l’area, percepisce il canone di affitto, stipula il contratto con l’azienda e poi respinge l’istanza. Risultato: dovrà corrispondere oltre 2000 euro per le spese processuali a seguito della condanna. L’inerzia del Comune di Minturno era già stata richiamata dallo stesso Tar nella precedente sentenza sulla mega antenna di Scauri.

Giuseppe Mallozzi

DOWNLOAD:

Sentenza Tar Wind

Delibera CC 6-2013

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