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Contenzioso Asa, Stefanelli: “Accantonare fondo per pagare costo del servizio rifiuti del 2014”

Contenzioso Asa, Stefanelli: “Accantonare fondo per pagare costo del servizio rifiuti del 2014”

ASATorna agli onori della cronaca la vicenda del contenzioso aperto con l’Asa, la ditta che per conto del Consorzio Nazionale Servizi di Bologna ha gestito il servizio dei rifiuti solidi urbani dal 25 luglio 2013 al 24 maggio 2014. A riproporre l’argomento è il consigliere comunale del Partito Democratico di Minturno, Gerardo Stefanelli, che chiede all’amministrazione comunale di accantoni in un fondo il costo del servizio dei rifiuti del 2014 già pagato dai cittadini. Come si ricorderà, l’azienda di Cisterna ha presentato un decreto ingiuntivo al Comune di Minturno per ottenere il pagamento degli arretrati e dei servizi extra (approfondimento) e ha anche consegnato alla Guardia di Finanza di Formia un nutrito dossier su tutte le inadempienze dell’Ente (approfondimento).

“Sappiamo tutti – dichiara Stefanelli in una nota – che esiste un contenzioso tra il Comune di Minturno e il Cns relativo alle spettanze che il Consorzio Nazionale Servizi rivendica per l’effettuazione del servizio di raccolta rifiuti svolto fino a maggio 2014. In particolare, il CNS rivendica il pagamento dell’importo contrattuale delle ultime due mensilità più il costo di una serie di servizi ulteriori (extra contratto) che la società avrebbe svolto all’indomani del sequestro del deposito ex Asia, e di cui il Comune contesta l’effettuazione.

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

Ora, mentre sui servizi ‘ulteriori’ c’è da accertare se siano stati realmente ordinati dal Comune e svolti dalla ditta (così sembrano però dimostrare le carte prodotte da Cns), nessuna contestazione dovrebbe esserci sull’importo contrattualmente spettante alla ditta per il servizio effettuato negli ultimi due mesi. Parliamo di circa 400mila euro che il Comune non ha ancora pagato ma che ha inserito nel piano economico finanziario della Tari 2014. Insomma quei soldi, come è giusto che sia, sono già stati inseriti nelle bollette inviate a casa dei cittadini e quindi, a mio avviso, dovrebbero essere accantonati per pagare in futuro il Cns appena sarà finita la vertenza giudiziaria, onde evitare che si crei un nuovo consistente debito fuori bilancio.

Il rischio che si corre è quello di far pagare due volte ai cittadini la stessa spesa, oltre a violare la normativa contabile degli enti locali. Il Comune di Minturno non è nuovo a questi artifici giuridici e contabili: basti pensare alla vicenda di altre ditte, sempre nel settore rifiuti, che nonostante una delibera di giunta ed una determina del responsabile del servizio che chiedevano la fornitura di materiale per la raccolta dei rifiuti, sono dovuti ricorrere al decreto ingiuntivo per il pagamento (ancora non avvenuto) della stessa.

Con aggravio di costi dovuti agli interessi, ai costi processuali, ed alle spese per la nomina di un avvocato: nomina inutile visto che è pacifico che il Comune dovrà pagare. Costi inutili che si fanno sopportare ai cittadini a causa di una cattiva gestione dell’amministrazione e che qualcuno un giorno dovrà assumersi la responsabilità di pagare. Ci aspettiamo che l’Assessore al bilancio faccia chiarezza di queste vicende unitamente alla questione degli altri debiti fuori bilancio”.

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