La replica di Antonio D’Angelo agli attacchi della stampa

La replica di Antonio D’Angelo agli attacchi della stampa

Antonio D'Angelo

Antonio D’Angelo

Non siamo soliti pubblicare repliche ad articoli scritti da altri organi di informazione, ma in questo caso essendo Antonio D’Angelo un dipendente del Comune di Minturno e nell’articolo riportate situazioni afferenti la sfera pubblica – e quindi di rilevanza più ampia rispetto a quella personale e che investono i cittadini  – pubblichiamo integralmente la nota inviataci.

“Con enorme stupore – scrive D’Angelo – ho appreso, dalla lettura dell’articolo pubblicato su Latina Editoriale Oggi, del 10 Marzo 2015, notizie riguardanti la mia persona decisamente sorprendenti, anche perché sconosciute in primis a me stesso.

Dispiace leggere innanzi tutto la qualifica professionale che mi viene “attribuita”, geometra, se non altro per gli enormi sacrifici che mi hanno consentito di raggiungere la laurea in architettura da ormai dieci anni. Detto questo, è bene altresì ricordare a tutti che il ruolo di responsabilità di un servizio all’interno di un’amministrazione pubblica, ruolo che ho ricoperto per svariati anni con enorme dignità e senso del dovere, non è un ruolo semplice, soprattutto se, come nel mio caso, si ha il coraggio di fare delle scelte per cercare di non paralizzare l’attività delle amministrazione pubblica ed al contempo garantire al cittadino la possibilità di vedere realizzate le proprie richieste , sempre nel pieno rispetto della legge.

E’ proprio la mia ferma convinzione di aver agito nel rispetto della  legalità che mi ha consentito di affrontare tutti i procedimenti penali ai quali sono stato sottoposto con la dovuta serenità, convinto che la giustizia mi desse ragione. Ed infatti così è stato: di circa dieci procedimenti penali ai quali sono stato sottoposto, tutti, e dico tutti, si sono conclusi con assoluzioni piene, ed il caso Monte Ducale, concluso con una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione del reato.

Dispiace quindi leggere e prendere atto di una disinformazione del genere, scevra dai contenuti minimi richiesti per un corretto esercizio del diritto di cronaca, che sembra essere più espressione di un attacco personale, o addirittura politico, che non altro.

Sono tra i pochissimi dipendenti dell’Amministrazione comunale ad avere determinati requisiti, che in una qualsiasi altra amministrazione mi avrebbero consentito di ricoprire il ruolo di responsabile. C’è da dire invece, al contrario di quanto si afferma sempre nell’articolo, che purtroppo, mio malgrado, non sono quello che ha la responsabilità sul rilascio dei pareri ambientali, ma sono un semplice titolare del procedimento essendo la responsabilità ricoperta da altro funzionario: questo sol per far capire quanto sia stata male informata l’articolista.

Detto questo, per un dovere morale nei confronti dei cittadini di Minturno, nei confronti della mia famiglia e delle persone che mi sono state sempre vicino, tengo a precisare, senza entrare nei particolari delle questioni giuridiche del caso Monte Ducale, che lo scrivente ha rilasciato le concessioni edilizie alla società nel pieno rispetto della normativa applicabile ratione temporis: del resto così come rilasciate alla monte ducale sono state rilasciate ad altri quattrocento cittadini di Minturno, con gli stessi presupposti oggettivi e soggettivi.

Sfugge, poi, alla pur brava giornalista, che per il rilascio delle centinaia di concessioni edilizie appena menzionate ho subito un procedimento penale conclusosi, addirittura, con un’archiviazione.

Tornando, e concludendo, al caso Monte Ducale, forse non tutti sanno che la lottizzazione abusiva è un reato progressivo nell’evento e che la situazione iniziale nel corso del tempo è cambiata.

Il sottoscritto ancor prima dell’attenzione dei Carabinieri o, ancor di più, dell’intervento della Procura della Repubblica di Latina, e quindi, anche dell’intervenuto sequestro preordinato alla confisca, ha avviato il procedimento di lottizzazione abusiva nei confronti della società Monte Ducale: è lo scrivente che ha dato inizio al procedimento che ha portato alla confisca dell’area Monte Ducale non appena resosi conto che le condizioni ed i presupposti per il legittimo rilascio dei titoli edilizi erano venuti meno.

Verba volant scripta manent.

Certo che la giornalista sia stata elegantemente sviata da qualche informatore poco degno di fede, lo scrivente chiede, cortesemente ma formalmente, di documentarsi in maniera adeguata prima di scrivere articoli dal contenuto bizzarro.

Un ultimo ma breve passaggio: mi sorprende ancora una volta la giornalista quando afferma di essere a conoscenza della mia promozione, promozione ancora non avvenuta e che tutto sommato, per la qualificata esperienza e per i requisiti soggettivi dei quali sono in possesso, forse in realtà noti ad essa giornalista, non sarebbe neanche più tanto una sorpresa.

Se dovessi diventare nuovamente Responsabile di un Servizio – conclude D’Angelo – sarà a lei la prima telefonata che farò, se non altro per darle atto di essere stata, quantomeno, una giusta profeta”.

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