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Caos nella consegna della corrispondenza. Poste Italiane: “E’ colpa della toponomastica carente”

Caos nella consegna della corrispondenza. Poste Italiane: “E’ colpa della toponomastica carente”

Toponomastica nel caos

Toponomastica nel caos

La posta nelle frazioni di Marina e Scauri non arriva e la colpa è del Comune di Minturno. Anzi, della toponomastica carente e dell’assenza di numeri civici. È quanto ha risposto Poste Italiane alla signora Emanuela Ambrosino, che tempo fa ha organizzato una petizione popolare inviata non solo alle Poste ma anche al dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico e al Prefetto di Latina per lamentare la mancata consegna della corrispondenza.

Un disservizio notevole, come è facile capire, che nonostante denunce e segnalazioni continue, anche ai carabinieri, non ha trovato ancora oggi una soluzione. E nella lettera di risposta, Poste Italiane è molto schietta: la colpa è da addebitare proprio alla toponomastica.

«Siamo intervenuti sul responsabile del competente centro di distribuzione – si legge nella missiva – chiedendogli di effettuare tutte le opportune verifiche in relazione a quanto da Lei lamentato. Abbiamo potuto in tal modo appurare che attualmente la consegna della posta avviene regolarmente e non si registrano giacenze. Tuttavia, dagli accertamenti esperiti sono effettivamente emerse delle criticità nel recapito, determinate principalmente da anomalie legate alla toponomastica carente e alla mancanza di una adeguata numerazione civica.

Nonostante tali circostanze, che rendono difficoltoso l’espletamento dell’attività di recapito, Poste Italiane sta adottando misure atte a garantire la regolare consegna della corrispondenza. D’altra parte non sempre è possibile richiedere ai nostri operatori di effettuare il servizio di recapito in assenza dei presupposti primari che consentono di individuare i destinatati quali: esattezza del nominativo del destinatario, esattezza dell’indirizzo completo di destino, presenza delle cassette domiciliari con indicazioni complete».

Intanto, il disservizio continua, come tiene a precisare la stessa signora Ambrosino: «La posta arriva raramente e se ne perde anche tanta. Le solite scuse dell’imperfezione della toponomastica e le solite scuse oramai diventate offensive. Io continuo: spedirò una risposta a questa lettera con tanto di foto in cui si evidenzia che per quanto mi riguarda la toponomastica non c’entra nulla: la via è ben segnalata, come pure la cassetta postale. Tra l’altro, i corrieri privati quali Dhl e Bartolini non hanno problemi di recapito posta».

Infine, i firmatari potrebbero adire le vie legali se il servizio di recapito postale non verrà risolto in tempi brevi.
Giuseppe Mallozzi

La Provincia 15-7-2012

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