• Home »
  • Attualità »
  • Fumata nera al vertice per l’insabbiamento della foce del Garigliano, i 17 enti non si mettono d’accordo
Fumata nera al vertice per l’insabbiamento della foce del Garigliano, i 17 enti non si mettono d’accordo

Fumata nera al vertice per l’insabbiamento della foce del Garigliano, i 17 enti non si mettono d’accordo

Insabbiamento foce del Garigliano

Insabbiamento foce del Garigliano

In Italia debbono succedere le disgrazie per poter ottenere degli interventi che comunque non vanno comunque a causare danni all’ambiente. Questo il commento che si può fare al termine del tavolo di concertazione che è stato convocato ieri dal Comune di Minturno per risolvere l’annosa questione della barriera sabbiosa, formatasi alla foce del Garigliano.

Una barriera che rischia, in caso di piena, di provocare danni ingenti, ma che in questo momento crea disagi notevoli ai diportisti e pescatori che entrano ed escono dal corso d’acqua. Ieri mattina si è svolto il summit, al quale hanno partecipato 17 enti, ma al termine dell’incontro, che ha avuto anche toni concitati, non si è giunti ad una conclusione definitiva.

Il rappresentante del Comune di Cellole (Caserta), tra l’altro nemmeno confinante con il Garigliano, ha parlato di un’eventuale analisi della sabbia, la Soprintendenza ha sollevato la questione di presunte presenze archeologiche nei fondali, che andrebbero verificate con un controllo di un sub specializzato. La stessa rappresentante della Soprintendenza, la dottoressa Bellini, ha rimarcato come sia il caso che questo problema venga affrontato e risolto definitivamente.

«Purtroppo – ha detto il sindaco Graziano – io mi sono insediato alla fine di maggio e subito ho cercato di risolvere la questione. Proprio per questo motivo non ho convocato una conferenza dei servizi che avrebbe portato via del tempo prezioso. C’è un’emergenza alla foce, con le attività imprenditoriali che rischiano la chiusura, perchè le imbarcazioni potrebbero essere trasferite presso altri ormeggi; c’è un pericolo reale di danni in caso di piena e qui si viene a parlare di analisi della sabbia. Molti dimenticano che in quel tratto di foce, qualche anno fa, è morta una ragazza. Il Comune invierà il verbale della riunione agli enti interessati, dai quali mi attendo una risposta. Ognuno poi si assumerà le proprie responsabilità».

Nota che verrà trasmessa anche alla magistratura, che sarà informata su quanto deciso dalle varie autorità. Sulla stessa lunghezza d’onda il delegato alle attività marittime del Comune di Minturno, Vincenzo Fedele. «Accanto al verbale – ha detto Fedele, allegheremo la tipologia della draga che ci è stata messa a disposizione dalla Provincia. Attendiamo risposte in tempi brevi.»

D’accordo anche la Provincia, rappresentata dagli assessori Stefanelli e Martellucci, e l’Autorità di Bacino, primo ente interessato alla questione. Al vertice hanno assistito alcuni operatori del settore fluviale, tra cui Massimo Cappabianca, il quale ha ringraziato il sindaco e il delegato Fedele per l’impegno profuso. «Sono d’accordo – ha detto Cappabianca – anche con la dottoressa Bellini della Soprintendenza, in quanto il problema deve essere risolto definitivamente».

Fonte: Latina Oggi

Ti è piaciuto questo articolo? Sostieni Minturnet con una DONAZIONE --> CLICCA QUI!



Segui Minturnet su Facebook e Twitter per essere sempre aggiornato


Iscriviti alla Newsletter gratuita. Clicca qui!

Usa Facebook per lasciare un commento a questo articolo

Share