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Lazio: cresce il tasso di occupazione globale ma preoccupa la disoccupazione giovanile

Lazio: cresce il tasso di occupazione globale ma preoccupa la disoccupazione giovanile

Il 2016 è ormai finito da quasi sei mesi, ma, dal punto di vista delle statistiche e dei dati, si continua a parlarne continuamente. Una delle tematiche più calde, senza alcun dubbio, è il lavoro. Qual è stato l’andamento? Prima di rispondere, occorre ricordare quanto accaduto dal punto di vista politico. Infatti, dopo tre anni, è caduto il governo a guida Mattero Renzi. Le dimissioni dell’ex sindaco di Firenze sono state causate dalla sconfitta del 4 dicembre del referendum costituzionale. L’Istat e l’Inps però non tengono mai conto di alcune cose. Perché, potranno anche cambiare i premier, ma certi numeri saranno sempre e comunque inopinabili. E allora tanto vale leggerli e conoscerli.

Iniziando a parlare di dati, si può notare come, a ottobre 2016 in Italia si contano 22 milioni 753 mila occupati, in crescita di 174 mila unità dall’ottobre 2015. Nel febbraio del 2014, quando Renzi è entrato a Palazzo Chigi, i numeri erano abbastanza diversi: coloro che lavorano infatti erano 22 milioni 180 mila. Quindi, in tre anni, c’è stata una crescita di 570 mila. E i disoccupati? Il tasso di disoccupazione a ottobre 2016 è stato dell’11,6%, in aumento dello 0,1% rispetto ad ottobre 2015. Ma, rispetto all’inizio dell’epoca renziana (13,1%), il calo è stato dell’1,5%. A preoccupare però è soprattutto la disoccupazione giovanile, che tocca uno dei livelli più alti d’Europa: 36, 4%. Comunque il dato risulta più basso del 43% di tre anni fa. Insomma, qualche segnale, seppur lieve, c’è stato. Occorre però intervenire ancora con politiche e strategie.

Una delle regioni in cui dati fanno più riflettere è il Lazio. Nel 2016, stando ai dati dell’Istat, c’è stato un aumento degli occupati e del tasso di occupazione. Contemporaneamente c’è stata una diminuzione del numero dei disoccupati e del tasso di disoccupazione. Gli occupati sono stati 2milioni 336mila, 27mila in più rispetto al 2015, e 110mila in più rispetto al 2013. Il tasso di disoccupazione giovanile, che riguarda quelli con età dai 15 ai 24 anni, è in contrazione per il secondo anno consecutivo, ma resta comunque su livelli molto alti. Quest’ultima  si attesta infatti al 41,6%, mentre era al 49% nel 2014 e al 42,6% nel 2015. Insomma, anche in una delle regione più importanti, si registra qualche piccola segnale, come sottolineato anche dal governatore Nicola Zingaretti: «I dati diffusi dall’Istat sono piuttosto incoraggianti e rappresentano la testimonianza più chiara della bontà e della lungimiranza delle politiche economiche e degli investimenti che la Giunta regionale ha avviato sin dal suo insediamento. Sappiamo però perfettamente che i problemi non sono affatto risolti e che la situazione resta molto difficile. I valori pre-crisi infatti restano ancora lontani».

Fonte: Jobberone.com
 

 

 

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