Un’opportunità bruciata dalla fretta

Un’opportunità bruciata dalla fretta

I nuovi uffici del servizio urbanistica a Genzano

I nuovi uffici del servizio urbanistica a Genzano

Il recente trasloco delle direzioni correlate con l’ “Urbanistica”, dall’ultimo piano del palazzo comunale di Minturno alla palazzina di Genzano, ha lasciato numerosi dubbi per il metodo seguito. Sembra sia stato attuato con una velocità tale che a pochi è concessa nelle richieste di permessi e concessioni. In pochissimi giorni tutto è stato rivoltato e trasportato da operai del comune nel casotto di Genzano.

Viene spontaneo chiedersi : il materiale traslocato, i faldoni delle attività e dei procedimenti, messi in atto e conclusi, sono stati gestiti con attenzione? Gli atti sono stati contrassegnati in modo da ricondurre le pratiche all’uso cui erano destinate? Vi è stato un verbale di consegna tra il dirigente, passato ad altra funzione, ed i nuovi incaricati? E se come sembra, fosse in ferie l’ex titolare, come si è provveduto a garantire il cittadino nel passaggio delle competenze? Chi ha firmato l’uscita dei documenti dall’ufficio e chi ha registrato gli arrivi nella nuova sede? Chi ha verificato che tra il passato archivio ed il presente non vi fossero ammanchi? Vi è un verbale di trasporto per una verifica, a termine dell’operazione? Oggi è individuabile un funzionario responsabilizzato a portare a termine l’intero trasporto senza che nulla si “perdesse” strada facendo? C’è un elenco delle pratiche trasferite, prima che le stesse lasciassero il posto natale? E per finire quanti dirigenti “urbanistici” pagheremo?

Un dubbio assale ogni cittadino, la mia pratica sarà a posto? Ovviamente per il cittadino onesto la domanda è d’obbligo, mentre l’ “altro” spera che cammin facendo qualcosa sia sparito, non si sa mai! Sembrerebbe che qualcosa non sia tornato al suo posto e malignamente si sente dire che a sparire sia stato il buono ed il cattivo. Il buono per ridurre l’impatto con la perdita del cattivo.
Eppure era una deliberazione auspicata da molti per l’impraticabilità dell’ufficio posto nella soffitta del palazzo comunale.

Era una occasione da utilizzare per l’avvio del protocollo informatico e dare vera trasparenza ai documenti che hanno lasciato molti dubbi sulle concessioni e sulle pratiche edilizie “lavorate” negli ultimi anni, ne sono di esempio gli interventi della magistratura su molti abusi edilizi commessi e le decretazioni notificate in questi anni.

Da questa operazione chi ci avrà guadagnato? L’amministrazione che ha deciso di escludere il precedente dirigente dall’urbanistica, con l’affidamento ad altri compiti?, lasciandola in solitudine a guardare l’elaborato grafico del Piano regolatore. Il cittadino? Bah, questo proprio no, specie se non c’è stata una corretta gestione del trasporto.

Speriamo che la Commissione Trasparenza si appropri di questa vicenda e lasci un segnale di luce per tutti, magari, se si riscontrassero delle perplessità, avvisando la magistratura competente negli interessi dei cittadini.

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