Tavolo della Trasparenza

Tavolo della Trasparenza

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Il Comitato Antinucleare Garigliano, in collaborazione con il Comitato Civico di S. Castrese, ha inviato all’assessore per l’Ambiente Alla Regione Campania, Giovanni Romano, una serie di quesiti atti a stimolare una nuova seduta del Tavolo della Trasparenza da lui coordinato.

Il Tavolo nacque quando venne dato incarico alla SOGIN, (azienda nata ad hoc per avviare e procedere allo smantellamento delle centrali nucleari italiane dopo il referendum del 1987 che faceva uscire l’Italia dal nucleare); il suo ruolo doveva essere quello di mettere in relazione la SOGIN con le popolazioni residenti nei siti ospitanti le centrali, attraverso rappresentanti delle amministrazioni, dei comitati e delle associazioni.

In Campania ne venne riunito uno alla fine degli anni ’80 e poi più nulla fino a che, il Comitato Civico di S. Castrese nelle persone di Giuseppe Pietrantuono e dell’ing, Raffaele Iorio, dopo varie insistenze alla Regione  e all’ARPAC, riuscirono ad accendere l’interesse per questo istituto proprio nella persona del dott. Romano che, devo dire, con molto entusiasmo, ha fatto ripartire questa occasione di avvicinare le istituzioni ai cittadini.

L’assessore Romano ritenne, durante la seduta di marzo, di impegnarsi affinché il Tavolo avesse una frequenza quantomeno trimestrale cosa, purtroppo, disattesa, infatti l’ultimo incontro risale al marzo 2012.

I lavori più importanti che si stanno ora svolgendo presso la centrale del Garigliano riguardano: lo svuotamento delle “trincee”; la costruzione, già terminata, di un deposito denominato “D1” dal volume di 10.000 mq.; dall’abbattimento della ciminiera, nonché al riadattamento dei locali che ospitavano le turbine dei generatori diesel  di elettricità per mutare anch’essi in depositi del materiale risultante proprio dallo smantellamento della centrale  dall’installazione di un impianto luci che con proiettori multicolore, la lotte illuminano il sito e soprattutto la “palla” che ospita il reattore e qui ci metto una mia opinione, decisamente negativa, in quanto prima, almeno di notte, quella palla non si vedeva ora, con costi che si aggirano ben oltre i 100.000 Euro, la notte si vede benissimo anche da molto lontano, tanto che è bella.

Sul blog del Comitato Antinucleare Garigliano si possono trovare i quesiti posti a Romano e la risposta pervenuta al Comitato dal suo ufficio.

Massimo Penitenti

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