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Ego Eco, il Comune di Minturno chiede pareri per la rescissione del contratto

Ego Eco, il Comune di Minturno chiede pareri per la rescissione del contratto

Ego Eco

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Ed ora l’atto è ufficiale: il Comune di Minturno punta alla risoluzione del contratto con l’Ego Eco, l’azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Minturno. La notizia già anticipata a metà del mese scorso, ha trovato riscontro nella delibera di giunta approvata l’altro giorno, nella quale l’esecutivo guidato dal sindaco Paolo Graziano, chiede al professor Silvio Martuccelli di Roma un parere urgente in merito alla sussistenza o meno delle condizioni finalizzate alla risoluzione del contratto con la Ego Eco, affidata nel luglio del 2008 e della durata di sette anni.

La giunta, che ha anche stanziato un impegno di spesa di 1500 euro per le prime spese, ha fatto suo il suggerimento del responsabile del servizio, che ha ritenuto segnalare l’opportunità di conferimento di apposito incarico esterno per il necessario supporto giuridico legale per ogni valutazione in merito anche ai fini della proposta di risoluzione del contratto. La giunta ha acquisito gli atti del responsabile del servizio che in una nota del 30 agosto scorso, ha registrato una serie di inadempienze quali il mancato raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata, la mancata completa rispondenza dei servizi aggiuntivi nel periodo di massima produzione dei rifiuti (giugno settembre), le ricorrenti emergenze estive confermate dai numerosi verbali di contestazione ed altrettante sanzioni applicate per disservizi di vario genere.

Tra le inadempienze figura anche la mancanza di un efficace informazione, la mancata collaborazione con l’ufficio comunale in merito a lamentele e richieste di cittadini, la mancata puntuale manutenzione dei contenitori stradali e la raccolta dei materiali ingombranti a domicilio. Nella nota si fa riferimento anche ai continui stati di agitazione del personale, con minacce di sciopero per la mancata corresponsione della quattordicesima e la mancata chiarezza sui piani di lavoro.

Per la giunta, che non menziona l’interdittiva antimafia contestata alla stessa Ego Eco a Torre del Greco, i disservizi e le carenze sono riferibili alla disorganizzazione del lavoro da parte della ditta, tanto da aver pregiudicato ormai fortemente i rapporti tra la Ego Eco e l’amministrazione. Disservizi sanzionati, ma che hanno contribuito al degrado del territorio, che si è particolarmente acuito nella recente stagione estiva a danno dell’immagine turistica del Comune oltre che della stessa salute pubblica.

Ormai la vertenza tra Comune ed Ego Eco è ufficialmente iniziata.

Fonte: Latina Oggi

 

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