La Commissione Ecomafia alla Centrale Nucleare del Garigliano

La Commissione Ecomafia alla Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Prima hanno eseguito sul sito di Sessa Aurunca dove sorge la centrale nucleare dismessa del Garigliano, e dove sono in corso le operazioni di bonifica da parte della Sogin. Poi si sono recati in prefettura a Caserta per discutere del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta. I parlamentari della Commissione Ecomafie, in missione nel Casertano da questa mattina e fino alla giornata di domani, dopo Caserta, si trasferiranno domani a Napoli.

Sulla centrale dismessa del Garigliano, il senatore Gennaro Coronella, Pdl, ha dichiarato: “Gli interventi proseguono in maniera impeccabile, sia per quanto riguarda le strutture che gli accertamenti epidemiologici”. Per il deputato del Pd Stefano Graziano, “la Sogin sta ben operando ma bisogna ridurre i tempi in quanto per ogni anno di ritardo lo Stato spende tra i 7 e gli 8 milioni in piu'”. A Caserta, i parlamentari hanno ascoltato in audizione, nel pomeriggio, i rappresentanti delle forze dell’ordine al cospetto.

Oltre al rappresentante del Governo, Carmela Pagano, sono stati sentiti il questore Giuseppe Gualtieri, il comandante provinciale dell’arma Crescenzio Nardone, i comandanti regionale e provinciale della finanza Antonio Nunzio Ferla e Vincenzo Amendola.

Tra gli argomenti trattati quello del presunto condizionamento dell’ente da parte del clan dei Casalesi, confermato dai rappresentanti delle forze dell’ordine in considerazione anche dell’inserimento nell’organico societario del Cub di numerosi affiliati; l’incremento degli affidamenti da parte dei Comuni dei servizi di igiene ambientale a ditte private, facilmente controllabili dalle cosche camorristiche. Si e’ discusso anche del futuro degli oltre 900 lavoratori del Consorzio, la cui attivita’ dovrebbe cessare a fine anno.

E’ stata avanzata l’ipotesi della messa in cassa integrazione per i dipendenti, su cui alcuni parlamentari non si sono trovati d’accordo. Domani mattina sara’ ascoltato il capo della procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo, che gia’ nel corso delle audizioni dell’ottobre 2010 e del giugno 2011 aveva fortemente criticato la gestione del Consorzio lanciando un chiaro allarme circa la presenza della camorra fuori e dentro l’ente.
Fonte: AGI

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