Ego Eco, salta il consiglio comunale richiesto dall’opposizione

Ego Eco, salta il consiglio comunale richiesto dall’opposizione

Ego Eco

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Salta il consiglio comunale previsto per il 15 ottobre. All’ordine del giorno la questione della risoluzione del contratto con la Ego Eco, richiesta dai sei consiglieri dell’opposizione per capire nel dettaglio quali azioni legali sta operando la maggioranza per disdire il capitolato d’appalto con la ditta di Cassino. Ieri mattina, durante la riunione della commissione trasparenza, è stata data la notizia del rinvio del consiglio comunale, decisione che è stata criticata dalla stessa minoranza.

Le motivazioni riguardano l’ultima delibera approvata dalla giunta, la numero 139/2012, con la quale l’amministrazione ha richiesto il parere legale di un esperto, il professor Silvio Martuccelli di Roma, in merito alla sussistenza o meno delle condizioni finalizzate alla risoluzione del contratto con la ditta Ego Eco.

Di certo un passo importante per la giunta capitanata dal sindaco Paolo Graziano, che vuole chiudere una situazione di inadempienze continue da parte della ditta cassinate. Nella delibera ne vengono anche indicate diverse: «il mancato raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata, fissata al 35% al 31 dicembre 2009, e 65% al 31 dicembre 2012, mentre i dati riferiti al 2011 si fermano al 12.05%; mancata completa rispondenza dei servizi aggiuntivi nel periodo di massima produzione dei rifiuti (giugno-settembre); ricorrenti emergenze estive, rilevabili dai numerosi verbali di contestazione ed altrettante sanzioni applicate per disservizi di vario genere; mancata efficace informazione attraverso apposita campagna da effettuarsi come da capitolato speciale di appalto; mancata collaborazione con l’ufficio comunale preposto ai termini di raccolta lamentale e richieste da parte dei cittadini; continue situazioni di stato di agitazione del personale, specialmente nel periodo di massima produzione dei rifiuti (luglio-agosto) con minacce di scioperi per mancata corresponsione della quattordicesima mensilità; mancata puntuale manutenzione dei contenitori stradali; mancata puntuale raccolta dei materiali ingombranti a domicilio, con conseguente appesantimento degli adempimenti dell’ufficio comunale per solleciti e proteste dei cittadini; mancata chiarezza nelle comunicazione dei piani di lavoro con continue consegne in ritardo, a volte anche di giorni».

Nel documento, infine, non manca anche l’accenno alle numerosissime sanzioni elevate alla Ego Eco proprio per le troppe inadempienze del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, che hanno portato al degrado dell’immagine turistica di Minturno durante la passata stagione estiva.
Giuseppe Mallozzi

La Provincia 11-10-2012

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