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Minturno contro Gaeta sul giudice di pace. La posizione del consigliere Mino Bembo

Minturno contro Gaeta sul giudice di pace. La posizione del consigliere Mino Bembo

Mino Bembo

Mino Bembo

È rimasto sulle sue posizioni Mino Bembo, che in qualità di delegato del sindaco Paolo Graziano ha partecipato alla riunione sugli uffici del giudice di pace di Gaeta e Minturno presso il Comune di Gaeta. E non ha gradito il fatto di dover firmare un protocollo già pronto senza nemmeno un minimo di discussione.

«La nostra amministrazione, unitamente alle altre del comprensorio – spiega Bembo – era stata invitata per discutere strategie comuni dirette al mantenimento degli uffici dei Giudici di Pace di Gaeta e Minturno. Aperta la discussione, invece, è stata immediatamente data lettura di un protocollo d’intesa già predisposto e in assenza di qualsiasi concertazione tra le istituzioni coinvolte, che prevedeva la permanenza di un unico ufficio di Giudice di Pace con sede a Gaeta. Senza dare importanza all’evidente irregolarità riscontrata, si è ritenuto non rispondente agli interessi della nostra collettività dare seguito all’iniziativa, soprattutto alla luce della chiara volontà politica dell’amministrazione di Minturno di mantenere in vita la sede giudiziaria in questione».

Un’iniziativa, spiega Bembo, dettata «esclusivamente da criteri di economicità, al solo fine di ottenere un risparmio, criteri che non necessariamente garantiscono l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa». Da evidenziare che i costi sarebbero di 200mila euro per i cinque comuni di Formia, Gaeta, Itri, Ponza e Ventotene, contro 140mila euro per i comuni di Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Spigno Saturnia. Insieme però le spese diminuirebbero notevolmente, considerando anche un unico ufficio per cancellieri e impiegati.

«Noi al contrario – sottolinea il delegato al contenzioso – riteniamo che il nostro territorio debba investire nella Giustizia, sia come servizio per i cittadini, sia come chiaro strumento di legalità. Ed è proprio in questa direzione che noi muoveremo. Per questa ragione – conclude Mino Bembo – non avalleremo alcuna iniziativa che preveda la soppressione degli uffici giudiziari ovunque essi siano posti, a prescindere, quindi, da quei campanilismi inutilmente invocati». Ora si attende l’esito della riunione programmata per domani presso il Comune di Formia.
G.M.

La Provincia 14-10-2012

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