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Ego Eco, l’amministrazione pronta ad anticipare i contributi dei lavoratori

Ego Eco, l’amministrazione pronta ad anticipare i contributi dei lavoratori

Netturbini in sciopero

Netturbini in sciopero

Il pagamento dello stipendio mensile dei lavoratori della Ego Eco dipende tutto dall’Inps. O meglio, dall’intervento del Comune di Minturno che salderebbe il mancato versamento della ditta di Cassino all’ente previdenziale. L’amministrazione comunale, infatti, ha richiesto all’Inps la documentazione riguardante il Durc, il documento attestante la regolarità contributiva, con i relativi pagamenti e adempimenti previdenziali.

A quanto pare la società di Vittorio Ciummo sarebbe in difetto con i contributi per cui non è in grado di poter provvedere all’emolumento non solo della restante parte della quattordicesima o degli straordinari festivi e notturni ma anche dello stipendio relativo al mese di ottobre. Ciò a cui hanno pensato il sindaco Paolo Graziano e il resto dell’amministrazione comunale è quindi quello di saldare interamente, quale ente appaltante del servizio della raccolta dei rifiuti solidi urbani, la somma non versata dalla Ego Eco alle casse dell’Inps. Tale somma sarà in seguito detratta dalla rata di pagamento prevista alla ditta di Cassino.

Queste le rassicurazioni che il primo cittadino ha riferito agli operati associati alle sigle sindacali As.La.Cobas, Cgil e Cisal, che ieri mattina – nel corso di un’assemblea retribuita – si sono recati al palazzo comunale. I netturbini hanno espresso anche perplessità sul loro lavoro, al punto che provvederanno a nominare un responsabile per la sicurezza all’interno del cantiere ex Asia. Il suo compito sarà quello di controllare lo stato dei mezzi di lavoro, delle attrezzature e del vestiario e a redigere un apposito rapporto.

E non è finita qui. «Ancora oggi – dichiarano i lavoratori – non è specificato un responsabile di servizio e non possediamo nemmeno un cartellino elettronico da timbrare. Siamo costretti a utilizzare fogli volanti sui quali firmare, che spesso vengono persi. Non vengono rispettati nemmeno gli orari di uscita, previsti per le 6 del mattino: qui ognuno fa come gli pare».

Infine, lamentele anche per i turni riguardanti la raccolta del cartone nelle attività commerciali, che in teoria avverrebbe tre giorni a settimana, dalle 14 alle 18. Nella realtà, invece, viene effettuata di mattina.
Giuseppe Mallozzi

La Provincia 20-11-2012

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