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Gerardo Stefanelli (Minturno Cambia): “Gestione dei servizi sociali approssimativa e clientelare”

Gerardo Stefanelli (Minturno Cambia): “Gestione dei servizi sociali approssimativa e clientelare”

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

In campagna elettorale il Sindaco Graziano alle domande circa i suoi programmi in tema di politiche sociali, rispondeva sempre che secondo lui il Comune non doveva inseguire la poverta’.

Affermazione nobile sicuramente, ma molto debole in un periodo come questo, in cui le difficoltà economiche ormai attanagliano aziende, artigiani, famiglie, singoli e anche le amministrazioni locali.

Un periodo talmente brutto da richiedere un supplemento di attenzione da parte degli enti locali sulle politichi sociali: non piu’ solo contrasto a fenomeni di emarginazione, degrado e di devianza, ma sempre di piu’ la necessita di soddisfare i bisogni primari delle famiglie.

E come intende l’Amministrazione comunale fronteggiare la doppia emergenza delle nuove povertà e della mancanza di risorse per l’Ente locale? La risposta purtroppo anche questa volta sta nei numeri e negli atti.

Nei primi cinque mesi di vita quest’Amministrazione ha erogato la somma di 86911,97 Euro per contributi agli indigenti, assegni una tantum, borse lavoro e quant’altro. Una distribuzione che vede il suo epicentro sulla fascia collinare del terriorio comunale, in particolar modo a Minturno e Santa Maria Infante.

Una mole di soldi che sicuramente hanno contribuito ad alleviare il diasagio e le difficoltà economiche di persone bisognose, su questo non ci piove; quello che pero non torna è che tali erogazioni sono avvenute senza che alla base ci fosse una semplice relazione di un’assistente sociale sulle condizioni complessive in cui versano le famiglie bisognose, senza alcuna indicazione di un limite di reddito per poter beneficiare di un sostegno concreto da parte del Comune. Insomma anche tra i bisognosi, si riesce a favorire alcuni a discapito di altri, siano essi i piu prepotenti e fastidiosi, o frequentemente i più vicini ai politici.

L’assessore Galasso è su questo tema assolutamente assente; non una proposta, non una presenza, non un’idea di come organizzare gli uffici comunali per poter far fronte alle emergenze sociali ed economiche: come al solito, mancanza di una qualsiasi strategia.

Questa mancanza di organizzazione si riverbera tra l’altro anche sulle quotidiane attività che si svolgono all’interno degli uffici comunali, dove spesso il Sindaco in persona è costretto ad intervenire in prima persona, anche economicamente, per poter aiutare i piu facinorosi.

Basti pensare che a fronte di questa mole di casi difficili, l’ufficio dei servizi sociali di minturno annovera un solo assistente sociale in servizio, tra l’altro con inquadramento part-time, il quale deve far fronte, con grande spirito di abnegazione, ai piu’ disparati compiti, ma a cui nulla viene chiesto quando si tratta di decidere se erogare o meno una piccola somma in contanti.

A fronte della volonta’ di non potenziare un ufficio cosi importante in questo momento storico si è preferito invece duplicare i costi per le posizioni di responsabile del servizio e di potenziare l’ufficio urbanistica ; una scelta di politica amministrativa che influisce sulla spesa pubblica e fa in modo che tutti questi fondi vengano distribuiti senza un criterio e senza una logica che non sia quella del clientelismo.

Gerardo Stefanelli
Capogruppo Minturno Cambia

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