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A giorni è Santa Lucia, la politica nazionale e locale sarà visibile?

A giorni è Santa Lucia, la politica nazionale e locale sarà visibile?

Panoramica del centro storico di Minturno

Panoramica del centro storico di Minturno

C’è una fiera dalle nostre parti. A giorni si festeggia S. Lucia, 13 dicembre. Un po’ di luce farebbe bene ai noi tutti per guardare lontano e capire cosa succede intorno a Noi. Monti se ne andrà e con lui una stabilità cercata e non ancora raggiunta. Verranno le battaglie mediatiche che cercheranno di farci capire il passato, a modo loro ed il futuro anche a modo loro. Faremo zapping per ascoltare questo o quel leader che si presenta per dire la sua.

Intanto scorreranno i dati economici e leggeremo del PIL ancora in discesa, dello Spread di nuovo in salita, della disoccupazione in salita, della necessità di nuove manovre, perché il debito sarà in salita, del rinnovo delle province così da assicurare i costi della politica ancora in su e mai frenati. Vedremo nuovi imputati eccellenti ripresentarsi come se nulla di grave abbiano commesso. Sarà ancora più facile finire in galera per una mela che per una concussione, non solo per il primo ci sarà l’interdizione dai pubblici uffici , per i secondi le porte del Parlamento.

Assisteremo a nuovi tagli sulla sanità, scuola, servizi pubblici. Mangeremo più pane e più cipolle per far ingrassare ancora di più quanti con la politica, grazie alla rinuncia a modificarne la struttura, sistemeranno i parenti e gli amici stravolgendo anche i diritti più elementari della trasparenza. Manderanno in pensione, con legittimi suggerimenti come già hanno fatto negli ultimi mesi, coloro che sono arrivati alla soglia minima per coprire i posti con nuovi adepti necessari alle loro battaglie elettorali. Manterranno in attività le strutture inutili per salvaguardare i posti degli amici.

Funzioneranno da volano i centri di Formazione professionale dove metteranno altri amici e parenti a seguire gli “allievi”, nei corsi e negli Stage, più di quanto non abbiano fatto prima. I soldi sapranno farli arrivare con progetti finanziabili come se nessuno sapesse che le risorse sono a carico della collettività. La formazione sarà gestita, come al solito, dalla politica provinciale con le associazioni accreditate e meglio ancora con la società “provinciale” legittimamente in corso.

La scuola pubblica continuerà a non interessare la provincia se non per gli appalti sui lavori e la manutenzione che nessuno provvede a controllare. La sanità privata verrà rappresentata da nuovi interlocutori amministrativi, nei centri di maggior spesa nel sud della provincia e i tagli di quella pubblica saranno presentati al pari di semplici sforbiciate da salone da barba. Verranno impegnati i dirigenti a certificare gli interventi direttamente alle società preposte alle riparazioni nelle strutture pubbliche, sicché queste potranno far valere legittimamente i compensi maturati.

Le parrocchie e le associazioni di comodo riceveranno altre risorse se si allineeranno al profilo politico della rappresentanza più in voga dalle nostre parti. Il saccheggio del territorio continuerà a premiare gli “investitori” del sud, le loro risorse sapranno raggiungere i migliori “accordi di programma”, che dovremo saper interpretare. Non fa nulla se poi gli immobili restano invenduti ed i prezzi crollano. Il mare continuerà ad essere alimentato dagli scarichi fognari e dalle “perdite” della centrale nucleare. L’acqua sarà fornita a singhiozzo anche dopo le incessanti piogge di queste giorni.

In qualche paesello amico aumenteranno le deleghe in rappresentanza dei pubblici poteri, tanto non costano nulla e favoriscono il deprezzamento degli assessori così da una parte si contentano un po’ tutti e dall’altra si evitano pretesti, “choosy”.
Dalle nostre parti si fa la Fiera dove i contadini, per lo più, si recano per acquistare gli arnesi del loro lavoro. Questa volta compreranno anche quelli per gli altri che il lavoro non lo conoscono o lo evitano sedendo sui bachi del palazzo comunale. La politica, quella vera si sta attrezzando per nascondere le abitudini e far prevalere la novità di una nuova promessa.

A S. Lucia chiediamo una Grazia. “ Donaci La vista”, questa ci basta.

Antonio Gagliardi

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