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Gerardo Stefanelli illustra il piano di monitoraggio ambientale sulla centrale nucleare del Garigliano

Gerardo Stefanelli illustra il piano di monitoraggio ambientale sulla centrale nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Centrale Nucleare del Garigliano

Monitorare costantemente l’area intorno al fiume Garigliano al fine di tenere sotto controllo eventuali tracce di radioattività provenienti dalla centrale nucleare di Sessa Aurunca. È il progetto al quale sta lavorando l’assessore provinciale all’ambiente Gerardo Stefanelli, che giovedì scorso ha avuto un incontro con l’Arpa Lazio.

«È un piano di monitoraggio ambientale sulla sponda destra del fiume Garigliano – spiega Stefanelli – per indagare le acque del Garigliano, i sedimenti sabbiosi, la terra dove si coltiva, gli allevamenti bovini che producono latte. Servirà per verificare se esistono ancora effetti derivanti dalla presenza della centrale, in modo da fornire informazioni alla cittadinanza, sperando siano rassicuranti. Come Provincia siamo disponibili a finanziare il monitoraggio con i fondi a disposizione per il ristoro nucleare. Entro la fine dell’anno l’Arpa ci fornirà il progetto del piano con i relativi costi».

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

Perché non è stato realizzato prima tale piano? «Nel 2004 la Regione Lazio ha costituito il Tavolo della Trasparenza per la centrale nucleare di Borgo Sabotino ed è stato affidato all’Arpa Lazio un laboratorio per effettuare un monitoriaggio ambientale intorno all’impianto. L’impianto del Gagliano, invece, non è stato preso in considerazione perché ricade sul territorio campano. Eppure i Comuni di Castelforte, Santi Cosma e Damiano e Minturno sono più vicini alla centrale rispetto a Sessa Aurunca. L’anno scorso è stato finalmente costituito il Tavolo della Trasparenza campano e solo su mia insistenza sono stati inseriti la Provincia di Latina e i Comuni del sud pontino.

Al precedente tavolo ci erano state date ampie rassicurazioni sia dall’Ispra, organo deputato dal Governo ai controlli sugli impianti nucleari, sia dall’Arpa Campania, che effettua un proprio monitoraggio sull’area della centrale del Garigliano. Poi, invece, apprendiamo di questa inchiesta. Abbiamo chiesto la convocazione di un nuovo Tavolo della Trasparenza (in programma questa mattina, ndr), al quale mi auguro che ci vengano dati dei chiarimenti.

Si parla di mancati controlli da parte dell’Arpa Campania. Vorremmo sapere dall’assessore all’ambiente della Regione Campania qualcosa in merito. Se non ci possiamo fidare dei dati che ci forniscono gli enti pubblici di chi dobbiamo fidarci?»

Stefanelli, infine, pone l’attenzione alla delicata fase dell’abbattimento del camino, per il quale richiederà un approfondimento sul processo tecnologico.
Giuseppe Mallozzi

La Provincia 16-12-2012

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