La lottizzazione di Monte Ducale in Cassazione

La lottizzazione di Monte Ducale in Cassazione

La lottizzazione di Monte Ducale

La lottizzazione di Monte Ducale

È stata fissata la data per il 22 gennaio davanti alla terza sezione penale della Cassazione la discussione per l’inchiesta sulla lottizzazione abusiva a «Monte Ducale» a Minturno. La sentenza di secondo grado per il reato di lottizzazione abusiva Monte Ducale risale a fine settembre del 2011 mentre quella di primo grado risale all’ottobre del 2008. In appello i reati vennero prescritti per tutti e dodici gli imputati, venne confiscato il terreno e revocata la demolizione.

I giudici dopo una lunga camera di consiglio hanno dichiarato i reati prescritti per intervenuta prescrizione per tutti, disposto la confisca dei terreni e la revoca dell’ordinanza del Comune di demolizione degli edifici. Nel ricorso in Cassazione si discuterà appunto dell’aspetto che riguarda la confisca. La difesa tenterà di convincere i giudice della buona fede dei terzi acquirenti. Anche loro finiti nel procedimento penale per concorso. Per l’accusa avrebbero dovuto sapere che quelle villette erano il frutto di una lottizzazione abusiva per tutta una serie di motivi.

E’ vero anche ottennero la concessione edilizia proprio dall’amministrazione. Una battaglia tutta in salita che si giocherà a colpi di sentenze già scritte sulla materia. I privati, che all’epoca comprarono sulla carta le porzioni di villette, tenteranno di riottenere il loro piccolo appezzamento. Il giudice collegiale del tribunale di Latina composto da Parasporto, Chirico e De Nicola, si era pronunciato il 14 ottobre del 2008, sul caso che coinvolse 13 persone per i reati di concorso in lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio e violazioni alle leggi urbanistiche. Nel 2008, in primo grado vennero condannati Carmine Bevilacqua, Bice Tucciarone, Federico Marino, Francesco Saltarelli, Antonio Nardone, Rosanna Raimondi, Luigi Vozzolo, Nicola Vitiello, Flavio Ragusa, Francesco Casaburi, Paolo Cavallo a pene che variarono dai due ai cinque mesi. Diversa sorte fu per l’amministratore della società «Monte Ducale» Leonardo Saltarelli condannato ad un anno e sei mesi e al geometra del Comune di Minturno Antonio D’Angelo al quale fu comminata la pena di un anno e due mesi. Unica assoluzione fu per Giuseppe Papa tecnico comunale.

Un pronunciamento che arrivò al termine di una lunga e articolata attività di indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina, Gregorio Capasso, su quattro concessioni edilizie rilasciate dal Comune di Minturno il 23 aprile del 2001 per la realizzazione, su un terreno agricolo di 250 mila metri quadrati suddiviso in una cinquantina di lotti, di ville unifamiliari per una volumetria totale di oltre 6400 metri cubi. Autorizzazioni a favore della società «Monte Ducale srl» per la realizzazione di una serie di ricoveri agricoli. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Rossella Grassi, Giancarlo Ciufo, Tommaso La Rocca, Massimo Signore e Gianfranco Testa. All’indomani della sentenza di secondo grado i difensori si riservano di presentare ricorso in Cassazione non appena letta la motivazione. Ad un anno di distanza è stata fissata l’udienza.

Fonte: Latina Oggi

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