In cinque per una poltrona alla Regione Lazio

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Regione Lazio

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Ultimi cinque giorni prima della consegna delle liste per le regionali del Lazio del 24 e 25 febbraio. La deadline è stata infatti fissata per sabato prossimo alle 12. In consiglio regionale i posti a disposizione sono scesi da 70 a 50, dopo i tagli imposti dalla spending review e recepiti dalla governatrice Renata Polverini nel decreto di indizione delle elezioni. Su questo ultimo dato, però, pende la spada di Damocle del pronunciamento del Tar, previsto per il 7 marzo, sul merito del ricorso presentato da Radicali, Verdi e altri contro la riduzione dei seggi alla Pisana. I giudici amministrativi, nel frattempo, hanno respinto la richiesta di sospensiva.

Anche Minturno si appresta a partecipare con un gran numero di candidati consiglieri, come mai in passato. Molte le voci che si sono susseguite in questi giorni e che dovranno essere quindi confermate con la consegna delle liste entro sabato prossimo. Fin da subito colpiscono le candidature – ammesso e non concesso che siano confermate – del vicesindaco Aristide Galasso e del consigliere comunale Vincenzo Fedele. Il primo, a quanto si apprende, dovrebbe figurare nella lista dei socialisti in appoggio al candidato a presidente della Regione Lazio per il centrosinistra, Nicola Zingarelli; il secondo, invece, con la coalizione opposta, di centrodestra, nella lista che fa capo al presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, in appoggio alla candidatura di Francesco Storace.

Ora, tralasciando le scelte che hanno motivato i due esponenti della maggioranza, una situazione di questo tipo non può che creare una sorta di “cortocircuito” in un’amministrazione che, sebbene si sia dichiarata civica, è comunque di fede centrodestra. È noto anche lo stretto legame tra il sindaco Paolo Graziano e il presidente Cusani. Se da una parte la candidatura di Fedele – sebbene molto giovane politicamente – risulti in linea con la strada solcata dal primo cittadino, poco si comprende perché Galasso – che è passato per Udeur, Forza Italia, An e infine Pdl – abbia accettato di figurare nella lista socialista e con il centrosinistra, in netto contrasto con l’appartenenza politica della sua stessa giunta. E di certo non potrà non mancare qualche screzio tra i due eventuali candidati che si andranno a scontrare su terreni, come quello di Marina di Minturno, sui quali hanno pescato ampiamente durante le elezioni comunali. Tra l’altro, secondo le indiscrezioni, sembrerebbe che entrambe le decisioni siano state prese senza interpellare il resto della maggioranza, il che fa supporre che si possano verificare ulteriori frizioni con gli stessi consiglieri comunali alla richiesta del voto. Da quest’ottica le regionali sono un bel banco di prova per la tenuta della stessa maggioranza.

In questo scenario si inserisce, come terzo incomodo, l’esponente dell’opposizione consiliare, il capogruppo di Minturno Cambia Gerardo Stefanelli, che al tempo stesso ricopre il ruolo di Assessore all’Ambiente presso la Provincia di Latina. Stefanelli dovrebbe figurare nella lista che appoggia la candidatura a presidente del noto avvocato Giulia Bongiorno. Una lista che si richiama a quella di carattere nazionale di Mario Monti, “Scelta Civica”, e che è formata da Udc, Fli e scontenti di Pd e Pdl in un grande polo moderato e centrista. A quanto si sa, Stefanelli dovrebbe essere l’unico candidato proposto dall’Udc di Latina, il che – almeno sulla carta – dovrebbe favorirlo nel resto della provincia avendo l’appoggio del partito e non essendo candidato l’ex assessore regionale Aldo Forte, che invece è proiettato verso la Camera dei Deputati, essendo stato inserito come secondo nella lista del Lazio (seconda circoscrizione) subito dopo il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa.

E non è finita qui, perché vi sarebbero altri due politici minturnesi in competizione: Giuseppe D’Acunto, coordinatore locale di Sel, e Gennaro Della Corte per “Fermare il declino”. In realtà, nei giorni scorsi si è parlato anche di altri due nomi: Vito Romano, che doveva candidarsi in una lista civica nelle file del centrosinistra, il quale per motivi tecnici pare sia stato escluso; e per i Radicali Gaetano Valentino, delegato alla disabilità del Comune di Minturno, il quale ha poi rinunciato avendo il partito di Marco Pannella appoggiato la candidatura di Francesco Storace.

Insomma, se tali dovessero confermarsi le candidature al consiglio della Regione Lazio si prospetta una campagna elettorale molto accesa, una sorta di seconde comunali. Resta l’incognita del consigliere regionale Romolo Del Balzo, che non si ricandiderà: chi appoggerà in questa tornata elettorale? Il suo sarebbe un bagaglio di voti di tutto rispetto, anche se è plausibile pensare che potrebbe convogliare l’elettorato verso Claudio Fazzone, chiamato da Berlusconi a portare acqua al mulino di Storace. Non è escluso, infatti, che quest’ultimo si ripresenti per l’ennesima volta o che proponga un proprio candidato (è insistente il nome dell’attuale sindaco di Fondi Salvatore De Meo).
Giuseppe Mallozzi

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