Piano Antenne, una proposta di rinvio

Piano Antenne, una proposta di rinvio

Antenne

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Il regolamento per il piano antenne deve essere preceduto dall’esame dei campi esistenti e prodotti dai sistemi attualmente in esercizio sul territorio. Ho provato a leggere la proposta di regolamento sull’installazione dei sistemi di trasmissione, Antenne, e sono rimasto sconcertato. Non si prevede, prioritariamente, un monitoraggio delle antenne esistenti, il campo di azione delle loro trasmissioni, i valori di campo elettrico e di energia a metro quadro presente negli spazi di interferenza con il territorio.

Si legge nel regolamento che bisognerà stimare un giusto compromesso che tenga conto di limiti di segnali che non interferiscano con l e esigenze delle popolazioni. Orbene se non si conoscono i dati attuali delle zone coinvolte dalle antenne già presenti come si può predisporre una regolamentazione delle nuove antenne?

Possibile che non si siano resi conto che quel regolamento permette di tutto proprio perchè non indica limiti e non da traiettorie e spazi da utilizzare, escludendo quelli già oggetto di intervento. Possibile che non si rendono conto che investire un’area già oggetto di campo elettromagnetico, si realizza una integrazione dei i valori esistenti?

Si ci preoccupa dei siti pubblici ebbene si dimentica che nei pressi delle antenne il campo è quasi nullo mentre lungo gli spazi di propagazione i valori dei parametri in gioco diventano rilevanti in ragione delle frequenze di trasmissione e della potenza utilizzata dai sistemi per le trasmissioni.

Antonio Gagliardi

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