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Gennaro Della Corte, dal sud pontino per fermare il declino della politica

Gennaro Della Corte, dal sud pontino per fermare il declino della politica

Gennaro Della Corte con Oscar Giannino

Gennaro Della Corte con Oscar Giannino

Gennaro Della Corte, 59 anni, assicuratore, è uno dei candidati minturnesi presenti a questa tornata elettorale del 24 e 25 febbraio. Ha scelto di candidarsi con Oscar Giannino sia al consiglio regionale del Lazio che al Senato, rappresentando l’intero sud pontino.

Perché si è candidato con “Fermare il declino”?
La politica degli ultimi venti anni ha fallito, non si può pensare che quelle stesse persone che sono state al governo fino ad oggi possano fare qualcosa di diverso. Ho scelto di stare con il movimento di Oscar Giannino perché è una persona seria e preparata, a differenza di Beppe Grillo. È ora di dire basta alla politica corrotta, c’è bisogno di un nuovo modo di pensare la politica.

Quali sono i suoi punti programmatici?
Considerando l’urgenza e il dovere morale e politico di contribuire alle soluzioni dei gravi problemi pratici che affliggono questa Regione, pur ribadendo che il mio sarebbe un approccio radicale alle innovazioni, considerandole necessarie per una profonda e duratura rinascita sociale, ho individuato alcune misure concrete per la soluzione delle emergenze più gravi, come la sanità, il sostegno alle famiglie e il lavoro.

Sulla sanità quali interventi avete previsto?
La costituzione sul territorio di Centri della Salute, nei quali i pazienti possano, in totale esenzione del “Ticket”, effettuare controlli di medicina preventiva sul modello dei centri antidiabetici, che potrebbero diventare le prime strutture. Costituzione di una Sanità in Rete per le fasce più deboli, quali Diversamente Abili e Anziani. Libretto sanitario elettronico e cartelle digitali Aperture di Centri di Accoglienza per anziani e cronici, incentivare l’assistenza domiciliare, rafforzare i centri per il trattamento delle disabilità infantili, riallineare i costi delle prestazioni per fare più prevenzione riportare alla ribalta più professionalità escludendo la politica delle nomine.

E per le famiglie?
Approntare soluzioni organiche alla devastante crisi demografica che colpisce il nostro comprensorio, attivandosi presso la Regione per sostenere l’istituzione del Mutuo Sociale per il diritto alla proprietà della casa, e l’attuazione di un sistema di aiuti alle giovani mamme, con un contributo economico mensile fino al compimento del terzo anno di età della prole.

Quali sbocchi per l’occupazione?
Il lavoro deve essere al centro del programma economico della Regione, con una politica di forte protezione e rilancio. Si richiedono misure svolte a sbloccare la produzione delle piccole e medie imprese, guardando con attenzione al settore Turistico e Commerciale, veri punti cardine per il nostro territorio. Occorre altresì, come a livello nazionale, una evidente riduzione fiscale (in primis l’Irap) e una politica di incentivazione all’assunzione della manodopera locale giovanile, per ridurre gli effetti del precariato, principale causa di disagio dei nostri giovani. Ritengo che questi tre punti possano essere l’inizio di un cambiamento della nostra politica Regionale, ma soprattutto la rinascita per il nostro amatissimo territorio.

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