Don Simone Di Vito scrive una lettera ai candidati

Don Simone Di Vito scrive una lettera ai candidati

Don Simone Di Vito

Don Simone Di Vito

Cari candidati, don Lorenzo Milani scriveva: «Vogliate bene più al popolo che a Dio, e Dio stesso vi aiuterà. Non facendolo, fate sacrilegio sulla disperazione della gente e certamente non accendete la gioia e la luce che deve splendere, profanando la politica e diventando i lussuriosi di questa! ».

In questi giorni, come tutti i cittadini, con preoccupazione assisto all’invariato svolgimento della campagna elettorale caratterizzata da vane liti e accuse reciproche, ma povera di concrete proposte, atte a risolvere i problemi reali, che quotidianamente dobbiamo affrontare. Per riconquistare la fiducia nelle istituzioni e nella politica vorremmo capire quali sono le vostre proposte operative, per affrontare e risolvere il grave problema della mancanza di lavoro, dei tanti disoccupati per la crisi dell’industria nel nostro territorio e per la mancanza di prospettive per il mondo giovanile: non vuote promesse ma impegni precisi e realizzabili per tutti e non solo per pochi “clienti” o per il proprio “clan” familiare e “affini”!.

Quali prospettive per un territorio che dovrebbe qualificarsi a livello turistico e ambientale?

Quali prospettive per la salute? Salute che va salvaguardata, soprattutto in un territorio che risente molto della presenza di una centrale nucleare dismessa, di cui non si riesce a comprendere la reale situazione di gravi rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini! Certamente non si può continuare a perseguire la strada della “razionalizzazione selvaggia” di strutture che, in qualche maniera servivano per il bene di tutti, specie dei meno abbienti!

Quali prospettive per ridare senso e pregnanza alla legalità nei vari settori delle responsabilità alte e piccole, lavorative ed educative?

Ogni anno nel discorso inaugurale dell’anno giudiziario viene detto che la provincia di Latina e, quindi, anche il sud pontino è un territorio a rischio! Voi candidati che vi proponete al giudizio degli elettori per mettervi a servizio del bene pubblico, quali risposte date a questa annosa e delicata problematica?

E, in ultimo, un invito pressante alla “sobrietà” nelle forme di propaganda: più che sperperare denaro, anche se proprio, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo che, poi, ricade sempre pesantemente sulle fasce più deboli e meno protette, non sarebbe il caso di investire tali risorse nel venire incontro a situazioni di disperazione che vivono tante famiglie nel territorio? E, più che la vostra immagine, portate a conoscenza la vostra persona, il vostro stile di vita in un contatto personale con l’elettore!

Diceva Paolo VI e lo ribadisce la Dottrina sociale della Chiesa: “ La Politica è la più alta forma di Carita’”.

Auguro a tutti i candidati e, in particolare, a coloro che si dichiarano cattolici, di mettersi in gioco al servizio del Bene Comune sul percorso delineato dalla Chiesa nella Dottrina sociale, che è il Vangelo tradotto per il nostro tempo.

Qualcuno ha detto che: « Gli uomini grandi parlano di grandi ideali, gli uomini medi parlano di cose, gli uomini piccoli parlano di altri uomini!». Auspico che in questa campagna elettorale siate “uomini grandi”.

 

don Simone Di Vito

parroco di S. Albina in Scauri

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