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Stefanelli: “Regole certe sui vincoli paesaggistici per tutelare sia l’ambiente che le esigenze del territorio”

Stefanelli: “Regole certe sui vincoli paesaggistici per tutelare sia l’ambiente che le esigenze del territorio”

Gerardo Stefanelli

Gerardo Stefanelli

“Ci vogliono regole certe, la Regione Lazio deve aggiornare i vincoli paesaggistici per tutelare da una parte le risorse naturali e dall’altra le esigente del territorio”. Lo dichiara Gerardo Stefanelli, candidato al consiglio regionale del Lazio con la Lista Civica per Bongiorno Presidente, in merito alle ultime notizie apparse sulla stampa dell’ennesimo ricorso al Tar, dove il provvedimento della Sovintendenza per i Beni Archeologici – che annullava il parere favorevole del Comune di Minturno su un’istanza di sanatoria edilizia nel 2004 – è stato bocciato.

“E’ ora di superare certi paletti vincolistici – afferma Stefanelli – che sono troppo datati e non tengono conto delle reali esigenze dei territori. La Regione può giocare un ruolo importante e fondamentale per aggiornare le normative vigenti. Penso non solo a Minturno ma anche all’area del Circeo, a Sabaudia, dove il problema è parecchio sentito.

Abbiamo un’economia bloccata perché ci sono divieti per costruire e quando magari c’è il parere favorevole dei Comuni spuntano enti come le Sovrintendenze che interrompono i lavori. Questo accade perché non ci sono regole certe, tutto è a interpretazione. Per questo siamo fermi da decenni con progetti importanti come il porto turistico sul fiume Garigliano. Bisogna aggiornare le normative ai tempi di oggi. Il nostro è un territorio che può esprimere tanto: abbiamo il mare, il fiume, la collina. Per questo ci vuole un rappresentante in Regione, che spieghi quanto i vincoli odierni siano ormai obsoleti e vanno superati. Solo così possiamo poi pensare ad uno sviluppo turistico del golfo di Gaeta.

Si potrebbe sviluppare la zona di Pantano Arenile grazie ai campeggi: più volte è stato proposto in passato di realizzare strutture in legno amovibili ma dalla Regione è sempre giunto il parere negativo. Superare tali vincoli vuol dire dare la possibilità alle comunità locali di svilupparsi e investire nel turismo. C’è il complesso archeologico di Minturnae, una risorsa inestimabile ma ancora oggi poco valorizzata. Penso alle terme di Suio, che hanno la qualità delle acque migliore d’Italia ma non le conosce nessuno, perché mancano il marketing turistico e una viabilità adeguata. Basterebbe sviluppare il collegamento con l’autostrada, sono solo 10 chilometri, che ci permetterebbero di creare un polo turistico di prim’ordine per tutto il territorio circostante”.

“Per cambiare la Regione – conclude il candidato Gerardo Stefanelli – bisogna cominciare da qui: dal superamento di norme vecchie e superate per uno sviluppo più equo e sostenibile”.

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