L’invenzione della villa di Marco Emilio Scauro, la presentazione del libro di Cardillo e Miranda

L’invenzione della villa di Marco Emilio Scauro, la presentazione del libro di Cardillo e Miranda

La copertina del libro

La copertina del libro

Si terrà Sabato 9 Marzo 2013, alle ore 17.45, presso la Sala Conferenze dell’ Ente Parco Regionale Riviera d’Ulisse, LABTER – Via Appia, 296 – Ex Area Sieci – Scauri (LT), con il patrocinio anche dell’Associazione Culturale Aquadro, verrà presentato il volume: “Scauri, Li Scauli e l’invenzione della villa di Marco Emilio Scauro”. Il saggio storico propone una nuova tesi riguardo il toponimo Scauri e ipotizza che derivi da una forma lessicale d’origine bizantina, vista la presenza greco-romana del vicino Ducato di Gaeta. Coordinerà l’incontro il Dott. Marcello Rosario Caliman. Interverranno gli autori, Salvatore Cardillo e Massimo Miranda.

ABSTRACT DEL LIBRO
La Storia è piena di falsi. Si pensi al “Protocollo dei savi di Sion” oppure alla falsa tradizione medievale dei kilt scozzesi. Questo saggio dimostra come anche la tradizione che il nome di Scauri sia da far risalire a Marco Emilio Scauro, console e senatore romano, sia probabilmente una pura invenzione. Invenzione nata nella metà del 1700, con Francesco Maria Pratilli, noto falsario, e poi perpretata nei secoli successivi, sino a divenire “mito” acquisito.

Le ipotesi che si succedono nei secoli a favore della derivazione del toponimo dal console e senatore romano, mancano puntualmente di riscontri documentali. Fallaci ed inattendibili richiami a Cicerone, attestazioni non dimostrate, autori inventati (esemplare il caso di Francescantonio Riccardelli , canonico minturnese, che anagramma il proprio cognome pur di crearsi un falso riferimento archivistico-bibliografico).

Attraverso una documentazione ricca e rigorosa, il libro smontando le ipotesi a favore del toponimo di origine romana, crea una nuova ipotesi. Il nome Scauri avrebbe un’origine Alto-Medievale, derivante dal suo stesso essere porto naturale sul Tirreno. Da “scaula”, barca, forma lessicale di origine bizantina, si svilupperebbe poi la forma maschile “Scauli”, barcaioli, marinai. Il saggio evidenzia come toponimi simili siano presenti anche in altri luoghi della penisola italiana, dal Riminese alla Sardegna, da Pantelleria all’ Amalfitano, tutte regioni dove costante e secolare è stata la presenza greco-romana nell’ alto medioevo.

Il volume, inoltre, traccia un lungo profilo storico dei luoghi scauresi, che va dal Medioevo sino al XIX secolo. Molti avvenimenti storici sono assolute novità, riportate in luce dal lavoro certosino dei due autori. Nella Carta Pisana , la più antica e famosa carta nautica medievale, datata intorno alla metà del 1200, Scaulli è citato come il più importante porto commerciale tra Terracina, Gaeta e Mondragone. Ladislao d’Angio comincia proprio con la conquista del castrum scaurese il suo tentativo di assoggettamento del regno di Napoli, nel 1400, e Alfonso V d’Aragona sbarca nel piccolo golfo di Scauli per cingere poi d’assedio Gaeta nella lotta contro gli Angioini, nell’ episodio militare che precede la battaglia navale di Ponza.

Non mancano le curiosità. Assolutamente nuova quella che, ancora intorno al XVI secolo, esistesse una tradizione, andata poi perduta, che tramandava la consuetudine che Ponzio Pilato fosse nato proprio a Scauri. La tradizione, che gli autori riscoprono, ci è tramessa da Tommaso Elisio, teologo domenicano, famoso per essere stato uno dei precettori del filosofo Giordano Bruno.
Gustosa anche la “riscoperta” di un ritratto di Alessandro D’Anna, di fine XVIII sec., che raffigura una donna del luogo : la “Donna di Scavoli”, figura che è conservata presso Palazzo Pitti a Firenze.

GLI AUTORI
Salvatore Cardillo è nato a Minturno (LT) il 27/11/196. Ha vissuto a Scauri sino agli studi universitari ed ora vive e lavora tra Scauri e Roma.Si è laureato alla Sapienza di Roma in Storia Moderna e Contemporanea,con una biografia parlamentare su Guido Baccelli, deputato più volte Ministro del Regno d’Italia.Ha poi frequentato la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari di Roma.Come bibliotecario ha lavorato presso la Biblioteca Angelica di Roma,presso l’ Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma,presso il Dipartimento di Linguistica e Letterature Comparate dell’Università degli Studidi Cassino. Dal 2003 lavora alla Sapienza di Roma, ed attualmente è il Responsabile della Biblioteca “Paolo Piga”,Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente.

Massimo Miranda è nato a Roma il 08/02/1969. Attualmente vive con la famiglia ad Anzio.Si è laureato alla Sapienza di Roma in Storia Antica, con una Tesi in Storia Greca.(“L’ Etolia arcaica e il centro di Thermos”). Successivamente ha frequentato la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Roma, diplomandosi in Archivistica e Paleografia. Ha insegnato Latino e Greco nei Licei, ha poi lavorato in qualità di Bibliotecario presso la Provincia di Roma e presso il Ministero di Grazia e Giustizia. Attualmente è Dirigente presso l’ ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, Sede di Roma. Oltre allo studio sul toponimo di Scauri, ha pubblicato un volume dal titolo: “Kratos e Bia. L’uso politico della violenza”, sulla lotta politica ad Atene tra il 415 e il 404 a.C.

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