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Contributi per gli indigenti, quasi 300mila euro stanziati dal Comune di Minturno

Contributi per gli indigenti, quasi 300mila euro stanziati dal Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Duecentosettantamila euro circa stanziati in pochi giorni, distribuiti a 351 cittadini indigenti. Queste le cifre parziali degli ultimi giorni relativi ai sussidi riconosciuti, così come prevedono le norme vigenti, a residenti nel Comune di Minturno che vivono in condizioni economiche precarie.

Dalla commissione servizi sociali, riunitasi l’altro giorno sotto la presidenza di Elena Conte, è giunta una prima proposta in merito ai contributi previsti nei contrasti alla povertà: l’istituzione dei voucher, cioè dei «buoni» che verrebbero rilasciati in base ad un determinato tipo di prestazioni offerte dal beneficiario.

La proposta, approvata all’unanimità dai consiglieri presenti (Zasa, Conte, Mario Cardillo e Mimma Nuzzo), è stata presentata dal consigliere Americo Zasa, che ha spiegato come certi sussidi possono essere contraccambiati con dei servizi di cui necessita il Comune.

«In pratica – ha spiegato Zasa – i cittadini indigenti che si presentano in Comune per la richiesta di contributi, si può consegnare loro un voucher da cento euro o di diverso taglio, chiedendo in cambio, per esempio, due mezze giornate di lavoro. Non solo sarebbe un vantaggio per il Comune che avrebbe in cambio delle prestazioni lavorative, ma costituirebbe anche un motivo di orgoglio personale per gli stessi richiedenti il contributo».

La questione proposta da Zasa, che ha ancora una volta chiesto la presenza degli assessori al ramo durante le commissioni, è stata affrontata a poche ore dall’incidente avvenuto l’altro giorno in municipio, dove una cinquantenne ha danneggiato dei macchinari posti nell’ingresso del settore dei servizi sociali, in quanto il contributo richiesto non era disponibile sin da subito. Un atteggiamento che le è costato una denuncia ed ha riproposto ancora una volta il tema della sicurezza all’interno della casa municipale, dove già si sono registrati altri casi simili. Uno è avvenuto un paio di mesi fa ed avrebbe visto un altro indigente riservare apprezzamenti non proprio oxfordiani nei confronti di un amministratore. E proprio in virtù di una maggiore tutela dei dipendenti, lo stesso Zasa ha chiesto un più rigoroso controllo all’ingresso, che filtri ancora di più il transito dei cittadini.

«Basta pensare – ha concluso Americo Zasa – quanto è successo qualche giorno fa a Perugia. Non possiamo sapere cosa passa per la testa di gente disperata che non ha i soldi neanche per pranzare».

Fonte: Latina Oggi

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