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Tutti adottati da Mario Ruberto. Latina Oggi contro il consigliere comunale di maggioranza

Tutti adottati da Mario Ruberto. Latina Oggi contro il consigliere comunale di maggioranza

Latina Oggi del 17 Marzo 2013

Latina Oggi del 17 Marzo 2013

Tutti adottati da Mario“. Si intitola così la lettera scritta dal vicedirettore di Latina Oggi, Graziella Di Mambro, pubblicata ieri mattina, domenica 17 marzo 2013, in prima pagina (con continuo all’interno a pagina 35) sull’ex quotidiano di Ciarrapico e indirizzata al consigliere comunale Mario Ruberto.

Una missiva che elenca la carriera politica e non dell’esponente della maggioranza di Paolo Graziano, ripercorrendo gli anni di quando era a capo del servizio urbanistica e poi ambiente, con l’approvazione del contratto con la Cic Clin, che poi ha dato l’avvio alla storia sui rifiuti che tutti oggi conosciamo.

La giornalista passa in rassegna anche i posti di lavoro che Mario Ruberto avrebbe favorito per i propri figli. Un vero e proprio attacco all’ex dipendente comunale da parte della Di Mambro, che ha scelto la formula della lettera sfottò piuttosto che un servizio con tanto di documentazione. La missiva termina con la richiesta da parte del vicedirettore di Latina Oggi di essere adottata per trovare un lavoro, viste le difficoltà che sta attraversando il mondo dell’editoria.

Di seguito la lettera integrale:

Egregio Mario Ruberto – Commissione Urbanistica, Comune di Minturno, via Genzano – so che è molto impegnato a gestire la Commissione de quo visto il settore (edilizia), che a Minturno è sempre stato un po’ caldo, caotico e impegnativo, diciamo in bilico tra il lecito e l’illecito, basti pensare a tutti i depositi agricoli che sono diventati villette bifamiliari. Capisco che il sindaco attuale abbia scelto una persona di fiducia ed esperienza come lei, che per decenni è stato dipendente proprio del Settore Urbanistica, salvo la breve parentesi all’ufficio Ambiente, disgraziatamente coincisa giusto col momento in cui fu affidato il contratto di rifiuti alla Cic, ossia Clin Industrie, ossia Ego Eco. E chi se lo aspettava che poi Ego Eco avrebbe causato così tanti guai al Comune? Che è stato truffato, beffato, danneggiato e ora c’è un nutrito drappello di dipendenti e consiglieri sotto processo insieme al vertice della società. Peccato che l’aministrazione e il Consiglio di cui lei fa parte non siano parte civile, non crede?

Ad ogni modo, Egregio Mario, non le scrivo per ricordarle di questo oscuro passato ma per una richiesta concreta che vorrei farle alla luce di quello che mi hanno detto di lei e delle sue doti umane e capacità professionali, nonché politiche. Mi dicono che quando è andato in pensione si è candidato con Forza Italia (il glorioso partito che tanto ha dato a questa terra e tanto ha avuto in termini di voti) e che adesso è consigliere di maggioranza tra i più vicini al sindaco in carica. Il quale riconoscendo le sue qualità le ha consentito (unico caso) di trasferirsi con tutta la Commissione presso gli ex uffici di Acqualatina insieme altresì al Settore Urbanistica, il modo più efficiente per far funzionare una macchina così complessa qual è quella che governa gli insediamenti edilizi e tutto ciò che vi gira intorno. Effettivamente è valsa la pena spendere diecimila euro per questo trasloco e riuso del vecchio casotto del Consorzio degli Aurunci perché adesso tutta l’Urbanistica sta fuori dal Comune e d’altronde le pratiche sappiamo essere così tante che gli spazi del Municipio erano diventati un po’ angusti.

Sa, Egregio Mario Ruberto, mi dicono che lei oltre che un bravo organizzatore di scelte urbanistiche, è anche un padre premuroso. In questi anni di militanza politica e probabilmente anche in quelli passati a fare il dipendente dell’Urbanistica, ha pensato a suo figlio Filippo, vincitore del concorso da vigile urbano quando lei era, appunto, dipendente e l’altro suo figlio consigliere, sempre di maggioranza; e mi dicono che suo figlio Pasqualino ha appena avuto un incarico professionale dal Comune di Minturno nella sua qualità di geometra, essendo evidentemente l’Urbanistica una dote genetica.

Mi risulta inoltre che sua figlia Marina è diventata presidente della cooperativa Golfo Trasporti, che gestisce il trasporto scolastico per conto del Comune di Minturno; in via provvisoria naturalmente, in attesa che l’ente indica una gara regolamentare, ma è ovvio che ci vorrà del tempo visto tutto quello che richiedono le leggi e la burocrazia di questo nostro Paese. E speriamo che la cooperativa poi possa comunque partecipare e far valere il punteggio acquisito con questo contratto temporaneo.

Infine, gentile Mario, so che lei ha anche pensato all’altra figlia, Romina, che nel 2012 è riuscita finalmente ad ottenere un contratto, seppure a tempo, con la società Soes che è concessionaria della gestione delle strisce blu nel territorio di Minturno. E’ un contratto breve ma speriamo che quando la Soes farà le stabilizzazioni tenga conto dei precari, di chi ci ha creduto, come i tanti ragazzi, parenti di vigili urbani, che stanno in questa società.

Visto tutto quanto sopra, considerata la proverbiale disponibilità che mi raccontano di lei i suoi amici del bar dove fa colazione ogni mattina. E considerato il fatto che, in fondo, lei viene da un partito che ha aiutato tante persone bisognose in questi anni, specie se amici stretti o parenti. E considerata altresì la difficoltà che in questo momento si trova ad affrontare il mondo dell’editoria, Egregio Mario Ruberto, mi potrebbe adottare? Certa della sua cortese attenzione, la saluto con tanta stima.

Graziella Di Mambro

 

Fonte: Latina Oggi

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