Aggressione alla madre, assolto un 51enne di Minturno

Aggressione alla madre, assolto un 51enne di Minturno

Il Tribunale di Gaeta

Il Tribunale di Gaeta

Si è concluso con l’assoluzione con formula piena il processo a carico di Giuseppe D’Acunto. Secondo il racconto della madre, il 51enne di Minturno si era reso protagonista il 23 settembre 2011 di una folle aggressione ai suoi danni. Nella prima serata gli uomini del capitano Pasquale Saccone, allertati dai vicini e dalle urla, si erano introdotti all’interno di un’abitazione di Scauri dove il D’Acunto, secondo una prima ricostruzione smontata poi dall’iter processuale, aveva appena sferrato un pugno al torace della madre, per poi minacciarla con un coltello. Tanto che la 71enne era dovuta ricorrere alle cure mediche del’ospedale Dono Svizzero. Per quei fatti l’uomo era stato arrestato, tradotto in camera di sicurezza e sottoposto a processo per direttissima presso la sezione distaccata di Gaeta del tribunale penale di Latina.

A seguito dell’udienza di convalida l’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari, dove vi è rimasto per ben sei mesi. Nel frattempo  l’avvocato Luciano Riccardelli chiedeva di incardinare il processo con rito ordinario. Durante in quale emergeva un’altra verità. Sottoposto a perizia l’imputato, già in cura presso i servizi psichiatrici di zona, appariva in realtà lucido al momento dei fatti e capace di sostenere il processo. Lo stesso perito, il neuropsichiatra Raffaele Chianese, giudicava invece la madre affetta da <sindrome di persecuzione>. Ed in effetti, a fronte di ben tre referti medici dell’ospedale presentati dall’accusa per dimostrare le continue minacce del D’Acunto, la difesa produceva un certificato di ricovero presso la struttura <Sorriso sul Mare>.

Dunque, almeno in un caso, non poteva essere stato lui. Il giudice monocratico Carla Menichetti, concludendo l’iter processuale della dottoressa Brancaccio, ha deciso dunque per l’inattendibilità della donna, la cui testimonianza non era stata proprio lineare ed assolto il figlio <perché il fatto non sussiste>.
Antonello Fronzuto

La Provincia 21-03-2013

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