Contributi agli indigenti, l’amministrazione comunale avvia ai controlli

Contributi agli indigenti, l’amministrazione comunale avvia ai controlli

Il Comune di Minturno

Il Comune di Minturno

Controlli sulle possibilità economiche dei tantissimi indigenti che quotidianamente presentano richieste di contributi al Comune di Minturno e primi risultati sulle richieste di risarcimento danni. La scelta di voler passare al setaccio le varie domande, gli eccessivi esborsi municipali e il «pellegrinaggio» quotidiano dei cosiddetti meno abbienti nel palazzo comunale, hanno spinto l’amministrazione a verificare in maniera più attenta le particolarità delle richieste di «aiuti» presentate. Un giro di vite necessario, perché tra i tanti che effettivamente hanno problemi economici, ce ne sono altri che hanno altre entrate o rendite, magari «non segnalate».

Così il Comune ha incaricato il Corpo della polizia locale di avviare una serie di controlli nei confronti soprattutto dei «sospettati», in modo da segnalare alle autorità ed anche alle forze dell’ordine preposte i «furbi» che cercano di sfruttare la situazione. «Noi – ha detto il sindaco di Minturno, Paolo Graziano – vogliamo andare incontro a tutti, ma crediamo che la situazione sia diventata insostenibile. Comprendiamo il momento difficile che stiamo vivendo, ma abbiamo ragione di ritenere che controlli mirati, basati soprattutto sulle conoscenze, sulle informazioni e sui documenti presentati, potrebbero portare a scoprire qualche richiesta di contributi illegittima».

Persone che sono separate dal congiunto sulla carta, ma hanno un reddito pari a zero e presentano richieste di contributi o agevolazioni. Ma ci sono già altre situazioni al vaglio della task force, che, a breve, dovrebbero portare i primi risultati. Risultati che invece cominciano a vedersi sulle richieste di risarcimento presentate da automobilisti che avrebbero subito danni ai veicoli o fisici, per le condizioni disastrate della rete viaria cittadina.

Qui il gruppo di agenti della polizia locale è già al lavoro da un mese circa e già quattro richieste di risarcimento sono state bocciate. Infatti dai controlli effettuati sul manto stradale, non risultavano buche particolarmente profonde da poter causare i danni descritti dal richiedente.

E’ vero ed è sotto gli occhi di tutti che ci sono strade ridotte a colabrodo, ma qualche caso non ha trovato riscontro e il parere dei vigili municipali è stato negativo; anzi in un caso scatterà la segnalazione all’autorità competente per accertare la veridicità di quanto affermato dal presunto «danneggiato», che pare abbia tentato di fare il «furbetto».

 

Fonte: Latina Oggi

 

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