Saggi che vanno e… speriamo che non tornino

Saggi che vanno e… speriamo che non tornino

Erminio Di Nora

Erminio Di Nora

E’ improponibile un Governo fatto da “persone” che non conoscono le difficoltà che il popolo sta attraversando. Mentre ci si confronta tra “saggi” e “puffi”, la gente muore. Le persone muoiono principalmente per due cause: suicidio e abbandono. Sì, perché la solitudine uccide, l’indifferenza uccide, l’omertà miete vittime ogni giorno.

Sono stanco di vedere il Mio Paese svenduto dopo essere stato ipotecato e affidato al primo rigattiere di turno per smontarne le bellezze e rendere tutto così nudo, senza dignità. E poi ci lamentiamo delle fughe, e non solo di cervelli. A volte fuggono anche i criminali, i politici, i ricchi.

Voglio uno Stato di Diritto, dove chi sbaglia paga, prima con la tasca e poi…

“Voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”, e che avevo da bambino, e che probabilmente oggi hanno i nostri figli.

Nel 2012, secondo uno studio dell’università Link Campus, 89 persone si sono tolte la vita per motivi economici: quasi otto suicidi al mese. E ogni volta la solita domanda: che cosa avrà spinto quelle persone ad agire in quel modo disperato?

Ma come scriveva Cesare Pavese nel suo diario Il mestiere di vivere il suicidio «non è più un agire, è un patire». È infatti prima di tutto la sofferenza ad accomunare i destini di queste persone.

Quando si cerca però di capirne le ragioni c’è chi ricorda le parole del filosofo francese Albert Camus: «La gente crede sempre che ci si uccida per una ragione. Ma si può benissimo uccidersi per due ragioni».

Dobbiamo imparare ad ascoltar(ci), a dare priorità a coloro i quali NON HANNO NULLA, ai giovani che cercano di diventare imprenditori di se stessi, di accrescere la propria autostima, agli anziani che cercano di “fare”, di essere ancora utili alla società.

Secondo alcuni articoli di giornali specialistici, in Italia sono novemilioni le persone che, nonostante la manifestazione di problematiche legate alla crisi, hanno scelto di mollare, di non spendere soldi in medicine, di cercare di sopravvivere.

Vediamo cosa ne sarà dei bandi per la cura del verde pubblico, della gestione delle spiagge libere, della organizzazione del commercio e della pulizia dei luoghi pubblici.

Non dobbiamo mai dimenticare di affidare nuovi incarichi ai “giovani” professionisti, ai quali si richiede sempre l’esperienza che non potranno mai avere se non iniziano dal primo lavoro.

I saggi sono Saggi quando riescono a fare il bene del paese partendo dagli ultimi.

Erminio Di Nora

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